Un recente studio guidato dal Dartmouth College e pubblicato sulla rivista PNAS ha sviluppato un innovativo sistema di previsione per stimare con maggiore precisione la perdita di ghiacci nella Groenlandia nordoccidentale. Questo metodo, basato su una calibrazione transitoria, integra dati di velocità superficiale dei ghiacci con modelli fisici dipendenti dal tempo, offrendo una visione più accurata rispetto agli attuali modelli convenzionali.
Fino ad oggi, i modelli utilizzati sottostimavano la perdita di massa nella regione, compromettendo le previsioni sull’innalzamento del livello del mare. Il nuovo approccio tiene conto di un numero maggiore di variabili, tra cui il coefficiente di attrito alla base della calotta glaciale, migliorando la stima della velocità dei ghiacci.
Sebbene presenti una lieve perdita di precisione nell’adattamento all’elevazione osservata della superficie glaciale, il modello prevede un contributo all’innalzamento del livello del mare fino al 17% superiore entro il 2100 rispetto alle stime precedenti. Secondo i ricercatori, la nuova metodologia potrebbe essere estesa all’intera calotta glaciale della Groenlandia, rappresentando un passo cruciale per valutare meglio gli impatti del cambiamento climatico su scala globale.


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