Uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters conferma un’accelerazione allarmante dello scioglimento dei ghiacciai nelle Montagne Rocciose canadesi, negli Stati Uniti e nelle Alpi svizzere. Tra il 2001 e il 2024, questi ghiacciai hanno perso circa il 12% della loro massa. Le cause principali? Condizioni climatiche sempre più calde e secche, unite al fenomeno dell’oscuramento glaciale, dovuto a polveri e impurità che riducono la capacità riflettente della superficie ghiacciata.
In Svizzera, il Sahara ha contribuito all’oscuramento con polveri trasportate dal vento; in Nord America, il colpevole principale è il carbonio nero generato dagli incendi. Questo materiale scuro assorbe più calore solare, accelerando il processo di fusione. Tra il 2022 e il 2023, l’oscuramento ha causato fino al 40% dello scioglimento nelle Montagne Rocciose canadesi.
Secondo Brian Menounos, glaciologo dell’Università della British Columbia, negli ultimi 4 anni la perdita di ghiaccio è raddoppiata rispetto al decennio precedente. Sebbene l’impatto sull’innalzamento del mare sia minimo, le conseguenze per gli ecosistemi e l’approvvigionamento idrico possono essere gravi, specie in periodi di siccità.



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