Lunedì 2 giugno, l’Etna ha dato origine ad uno spettacolare parossismo, il primo dopo un anno e mezzo, che ha prodotto esplosioni, fontane di lava e un inaspettato quanto potente flusso piroclastico. Questo flusso piroclastico, che ha percorso diversi chilometri nell’arco di pochi minuti nelle valli desertiche del Leone e del Bove, è stato innescato dal crollo di una parte del Cratere di Sud-Est. Nel video seguente, è possibile vedere come sia cambiata questa zona del vulcano dopo il crollo. Il fianco settentrionale del Cratere di Sud-Est, infatti, è ora segnato da una profonda “cicatrice”. Mentre fino a pochi giorni fa, il cratere si presentava come simmetrico ed elegante, ora mostra tutti i segni della violenza dell’eruzione del 2 giugno.
La profonda cicatrice lasciata dal crollo avvenuto lunedì sul fianco settentrionale del Cratere di Sud-Est dell’#Etna. Fino a pochi giorni fa era un cratere simmetrico ed elegante, ora è soltanto un gran casino! Video di Etna3340 pic.twitter.com/hSYbSmsEYa
— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) June 4, 2025



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