INAF: “con il telescopio Vera Rubin nasce l’astrocinematografia”

Il Presidente dell'INAF Ragazzoni: "il telescopio Vera Rubin ci consentirà di esplorare la dimensione del tempo"

Con il telescopio Vera Rubin nasce l’era dell’astrocinematografia: lo dice il Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Roberto Ragazzoni, a proposito del telescopio americano al quale l’Italia ha dato un grande contributo attraverso l’ente e le cui prime immagini sono attese oggi. “L’osservatorio Vera C. Rubin ci consentirà di aggiungere profondità e dinamismo all’osservazione dell’Universo. Con questo telescopio di classe 8 metri in grado di mappare continuamente il cielo australe ogni tre giorni – aggiunge – entriamo nell’epoca dell”astro-cinematografia’, esplorando una nuova dimensione: quella del tempo, con la quale ci aspettiamo di studiare il cosmo con una nuova prospettiva, che oggi è possibile grazie anche all’uso di nuove tecnologie informatiche per trattare una mole di dati altrimenti imperscrutabile”.

Dal 2017, l’INAF rappresenta l’Italia nella comunità scientifica internazionale del Vera C. Rubin Observatory e coordina il contributo italiano all’analisi scientifica dei dati. Svolge inoltre un ruolo fondamentale nella gestione e nell’analisi dell’enorme mole di dati prodotta dal telescopio, garantendo alla comunità scientifica italiana l’accesso a questo strumento all’avanguardia.

La presentazione delle prime immagini

Oggi, alle 16:30, presso la Sala Piersanti Mattarella, al Palazzo dei Normanni a Palermo, si terrà la presentazione delle prime immagini e dei primi risultati ottenuti dall’Osservatorio Vera C. Rubin. Per la prima volta, il grande osservatorio astronomico internazionale – il primo intitolato a una donna, la scienziata Vera Rubin – mostrerà al mondo il suo “primo sguardo” sull’Universo, segnando l’avvio ufficiale del programma osservativo LSST (Legacy Survey of Space and Time). Grazie a una tecnologia senza precedenti, il Vera Rubin Observatory osserverà il cielo australe in modo continuo, raccogliendo una quantità di dati mai vista prima. Le sue osservazioni ci aiuteranno a capire meglio la materia e l’energia oscura, a studiare l’evoluzione delle galassie, a monitorare oggetti vicini alla Terra e a rilevare sorgenti astronomiche variabili e in formazione.

In occasione di questo momento storico per l’astrofisica mondiale, l’INAF organizza un Watch Party nazionale a Palermo, con un collegamento in diretta dagli Stati Uniti, interventi di esperti INAF, proiezioni, momenti divulgativi e approfondimenti scientifici. Sarà un’occasione per condividere con la comunità scientifica e i media uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno. Dalle 17 alle 17.40 previsto un collegamento in diretta dal Cile e rivelazione delle prime immagini del Rubin Observatory, con commento scientifico di ricercatrici e ricercatori INAF. Dalle 18.30 alle 19 si tiene una serie di iniziative locali dedicate alla figura di Vera Rubin, organizzate dall’INAF Osservatorio Astronomico di Palermo nell’ambito di progetti dedicati alle donne nella scienza. Un’occasione per valorizzare il contributo delle realtà del territorio nella promozione della cultura scientifica e dell’inclusione.