Incidente aereo India: le ultime drammatiche parole del pilota

Il Bureau per le Indagini sugli Incidenti Aerei (AAIB) ha recuperato la scatola nera dell’aereo 28 ore dopo lo schianto: il retroscena

“Spinta non raggiunta”, “in caduta”, “linea di comunicazione molto debole”, “Mayday”: sono queste le ultime, drammatiche parole trasmesse dal pilota del volo Air India AI171 alla torre di controllo dell’aeroporto di Ahmedabad, pochi istanti prima dello schianto. L’aereo, diretto a Londra Gatwick, si è schiantato pochi minuti dopo il decollo, avvenuto alle 13:37 di giovedì dal Sardar Vallabhbhai Patel International Airport. L’unico sopravvissuto è un cittadino britannico di origine indiana, attualmente ricoverato.

Il Bureau per le Indagini sugli Incidenti Aerei (AAIB) ha recuperato la scatola nera dell’aereo 28 ore dopo lo schianto, secondo quanto riferito dal Ministro dell’Aviazione Civile indiano, Ram Mohan Naidu. Il dispositivo è stato rinvenuto nei pressi della coda dell’aereo e si spera possa fornire dati cruciali per comprendere le cause dell’incidente. In seguito alla tragedia, il Ministero dell’Aviazione Civile ha annunciato un’ispezione straordinaria su tutti i Boeing 787-8 e 787-9 della flotta Air India, a partire da domenica. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha ordinato controlli approfonditi su carburante, motori e sistemi idraulici, chiedendo un rapporto dettagliato da revisionare.

Il ministro Naidu ha inoltre dichiarato che i dati della scatola nera sono in fase di decodifica, mentre diverse agenzie e commissioni di alto livello stanno conducendo un’inchiesta approfondita sulle dinamiche della tragedia. L’intera nazione, e non solo, resta col fiato sospeso in attesa di risposte che possano spiegare come uno dei più moderni e sicuri aerei del mondo sia precipitato in circostanze ancora tutte da chiarire.