Iran-Israele: intervento USA? Teheran minaccia ritorsioni marittime. Netanyahu rivendica attacchi a obiettivi strategici

La situazione sulla tensione tra Iran e Israele: le ultime notizie da Teheran e le parole di Netanyahu

“Qualsiasi intervento diretto da parte degli Stati Uniti si scontrerebbe con una minaccia senza precedenti per le navi nemiche” nella regione. Lo sostiene una fonte iraniana di alto profilo citata dall’emittente qatarina Al Jazeera, secondo cui anche l’alleato Hezbollah in Libano sarà costretto a “reagire”. “Se l’America dovesse entrare nello scontro -prosegue la fonte- un’azione dell’Iran contro obiettivi marittimi e posizionamenti nemici potrebbe essere un’opzione”.

“Se gli americani decidessero per un coinvolgimento militare, non avremmo altra scelta che reagire”. Si è espresso così il vice ministro degli Esteri iraniano, Majid Takht Ravanchi, in un’intervista alla Cnn, a Christiane Amanpour. “E’ chiaro e semplice”, ha affermato. La leadership iraniana, ha detto Ravanchi, dubita della “sincerità degli americani” alla luce della tempistica dell’avvio dell’operazione militare israeliana contro l’Iran, venerdì scorso. “L’aggressione è avvenuta a due giorni dall’inizio di un nuovo round – ha affermato in riferimento ai colloqui per un accordo sul controverso programma nucleare della Repubblica Islamica – E’ un tradimento della diplomazia. E’ stata tradita la nostra fiducia negli americani”.

Le parole di Netanyahu

“Abbiamo avviato questa operazione per rimuovere la minaccia nucleare e la minaccia rappresentata dai missili balistici. Stiamo attaccando strutture nucleari, missili, centri di comando e simboli del regime”. E’ quanto afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in dichiarazioni riportate dal sito di notizie Ynet al sesto giorno dell’escalation militare tra Israele e Iran.