L’Iran minaccia azioni legali contro il direttore dell’AIEA Rafael Grossi dopo attacchi a siti nucleari

L'Iran avverte che si riserva il diritto di adire le vie legali contro Grossi a titolo personale e istituzionale: cosa è successo

L’Iran ha annunciato l’intenzione di intraprendere un’azione legale internazionale contro Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), accusandolo di non aver condannato i ripetuti attacchi ai suoi impianti nucleari. La denuncia è contenuta in una lettera ufficiale firmata dall’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, datata 29 Khordad 1404 (19 giugno 2025). Nel documento, le autorità iraniane lamentano il silenzio dell’AIEA e del suo direttore rispetto a quella che definiscono una “serie di attacchi criminali e sabotaggi” perpetrati contro infrastrutture nucleari civili iraniane, in violazione del diritto internazionale. Tra i siti colpiti, si citano la centrale di Isfahan (UCF), il centro di ispezione dell’AIEA e vari altri impianti sensibili, tra cui i complessi di Arak e Natanz.

L’Iran accusa anche l’agenzia di essere influenzata politicamente da alcune potenze occidentali, ignorando la propria responsabilità istituzionale di mantenere la neutralità e di difendere il Trattato di Non Proliferazione (NPT) e le risoluzioni internazionali, tra cui l’INFCIRC/214. Nel testo, Teheran sottolinea che tali atti costituiscono una violazione della Carta dello Statuto dell’AIEA, dei protocolli aggiuntivi, delle convenzioni scientifiche dell’UNSCEAR e degli obblighi dell’agenzia nel garantire la sicurezza degli impianti nucleari pacifici.

Infine, l’Iran avverte che si riserva il diritto di adire le vie legali contro Grossi a titolo personale e istituzionale, nel caso in cui non venga posto rimedio a quella che considera una grave negligenza da parte dell’AIEA nel condannare e prevenire tali attacchi.