Arriva la “Luna della Fragola”, sarà la più bassa fino al 2043: un raro spettacolo celeste tra scienza e meraviglia

Al di là del suo fascino, la Luna della Fragola evidenzia i meccanismi complessi e affascinanti dell’orbita lunare

I cieli notturni questa settimana offriranno uno spettacolo raro e suggestivo: la “Luna della Fragola” si leverà bassa e infuocata sull’orizzonte sudorientale, tingendosi di un arancio intenso che incanterà gli osservatori del cielo. Oltre alla bellezza, c’è una spiegazione scientifica profonda: questo plenilunio sarà il più basso fino al 2043, e ciò è dovuto a un fenomeno astronomico poco conosciuto, chiamato lunistizio maggiore.

Cos’è la Luna della Fragola?

Il termine “Luna della Fragola” non si riferisce al colore, come si potrebbe pensare, ma è un nome tradizionale coniato dalle tribù dei nativi americani Algonchini, che segnavano con questo plenilunio l’inizio della breve stagione di raccolta delle fragole. In altri contesti culturali, questo plenilunio è noto anche come “Luna della Fioritura”, “Luna del Mais Verde” o “Luna della Nascita”.

Il colore rossastro o aranciato che la Luna può assumere durante il suo sorgere vicino all’orizzonte è dovuto alla diffusione atmosferica della luce: le lunghezze d’onda più corte (blu e verde) vengono disperse, mentre le lunghezze d’onda più lunghe (rosso e arancione) arrivano ai nostri occhi. Inoltre, la “Luna della Fragola” sembrerà anche più grande del solito: si tratta dell’effetto ottico noto come illusione lunare, che fa apparire la Luna più imponente quando si trova bassa sull’orizzonte, anche se in realtà la sua dimensione angolare resta invariata.

Perché sarà così bassa quest’anno?

La ragione dietro questo fenomeno spettacolare è un evento astronomico chiamato lunistizio maggiore, che si verifica ogni 18,6 anni ed è causato dall’interazione tra l’inclinazione dell’orbita lunare e l’influenza gravitazionale del Sole. Durante un lunistizio maggiore, l’angolo tra l’orbita della Luna e l’eclittica (il piano orbitale apparente del Sole) raggiunge il suo massimo, e ciò fa sì che la Luna possa sorgere o tramontare fino a 28,5 gradi più a Nord o a Sud dell’Est o dell’Ovest rispetto al normale.

Nel periodo attuale, che copre gli anni 2024 e 2025, ci troviamo proprio nel cuore di questo raro ciclo, e ciò comporta che la Luna piena del mese di giugno – già bassa a causa della vicinanza al solstizio d’estate, quando il Sole è più alto – risulti eccezionalmente bassa nel cielo notturno. Non vedremo più un plenilunio tanto vicino all’orizzonte fino al prossimo lunistizio maggiore, previsto per il 2043.

Come osservare la Luna delle Fragola

Per godere appieno dello spettacolo, è consigliabile trovare un punto di osservazione con una visuale libera verso Sud/Est, idealmente con l’orizzonte sgombro da ostacoli. La Luna sorgerà poco dopo il tramonto, e sarà visibile in tutta la sua grandezza e intensità colorata durante le prime fasi della notte. Proseguirà poi il suo cammino radente lungo l’orizzonte meridionale, per poi tramontare verso Sud/Ovest all’alba.

Sebbene La luna raggiungerà la sua fase piena ufficiale alle 09:43 dell’11 giugno, il momento più spettacolare per osservarla sarà al crepuscolo di martedì 10 giugno, quando sorgerà a Est subito dopo il tramonto.

Un’opportunità da non perdere

Al di là del suo fascino poetico e visivo, la Luna della Fragola del 2025 è un’occasione unica per osservare da vicino i meccanismi complessi e affascinanti dell’orbita lunare. Eventi come questo ci ricordano quanto la nostra posizione nello Spazio sia dinamica, influenzata da forze gravitazionali su scale temporali che vanno ben oltre la nostra esperienza quotidiana. Osservare il cielo non è solo un esercizio di meraviglia, ma anche un modo per ricollegarci con i ritmi profondi della natura e dell’universo.