Meteo, tre MCS simultanei in Italia: notte di tempesta al Nord con pioggia, grandine, frane ed oltre 10.000 fulmini

Tempeste simultanee colpiscono il Centro-Nord: Emilia, Veneto, Alpi e Appennino nella morsa del maltempo con grandine, frane e oltre 10.000 fulmini

La serata e la notte appena trascorsa hanno regalato all’Italia centrale e settentrionale uno degli episodi di maltempo più intensi dell’inizio estate 2025. A partire dal tardo pomeriggio, una complessa evoluzione convettiva ha generato tre distinti sistemi temporaleschi a mesoscala (MCS), capaci di scaricare in poche ore enormi quantità di pioggia, grandine e oltre 10.000 fulminazioni, in un contesto barico altamente instabile e favorevole alla rigenerazione continua delle celle temporalesche.

Il Nord sotto assedio: Emilia-Veneto colpiti da una linea temporalesca esplosiva

Il sistema più violento si è sviluppato tra la sera e la notte sulla fascia compresa tra l’Emilia nord-orientale e il Veneto, evolvendosi rapidamente in una vera e propria linea temporalesca (squall line) in discesa verso est. Il fronte temporalesco ha assunto dimensioni regionali, estendendosi fino al Bellunese e al Friuli Venezia Giulia, con una straordinaria attività elettrica e accumuli pluviometrici localmente superiori ai 60-70 mm.

MCS Italia 15-16 giugno

La città di Venezia è stata colpita in pieno dalla coda del sistema, con piogge torrenziali e forti raffiche di vento che hanno provocato allagamenti in diverse zone del centro storico. Numerosi disagi anche nel Bellunese, dove una frana ha costretto alla chiusura della Strada statale 51 di Alemagna in località Cancia di Borca di Cadore, rendendo difficoltosi i collegamenti tra le vallate dolomitiche.

Cancia di Cadore frana

Tempesta sulle Alpi: grandinata in Val di Fassa e violenti rovesci al confine con l’Austria

Il secondo sistema temporalesco ha colpito l’arco alpino orientale, in particolare l’area di confine tra Trentino Alto Adige e Austria. Tra le località più colpite figura Moena (TN), in Val di Fassa, dove una violenta grandinata ha imbiancato le strade come in pieno inverno. Il fronte ha interessato anche la zona delle Dolomiti centro-orientali, attivando intense correnti ascensionali innescate dallo scontro tra aria fresca in quota e l’aria calda e umida preesistente nei bassi strati.

Temporale Venezia

Centro Italia: temporali autorigeneranti tra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche

Il terzo e meno prevedibile sistema ha interessato le regioni centrali, dove si è formato un MCS autorigenerante tra la dorsale appenninica e il versante adriatico. Il cuore dell’instabilità ha preso forma tra l’Aquilano e Amatrice, generando temporali violenti, localmente stazionari, alimentati da due distinti punti di innesco convettivo.

La conformazione orografica della zona, unita alla persistenza delle correnti sud-occidentali in quota, ha permesso lo sviluppo di un sistema in grado di rigenerarsi per diverse ore, causando piogge torrenziali e grandinate localizzate nei territori montuosi di Abruzzo, Umbria e Lazio settentrionale. Anche alcune zone interne delle Marche hanno registrato intensi rovesci accompagnati da black-out elettrici e piccoli smottamenti nei versanti collinari.

Un’atmosfera satura di energia: i motivi dietro la notte di fuoco

Alla base di questa tempesta multipla, troviamo una combinazione pericolosa di fattori atmosferici: umidità elevata, temperature massime sopra media e una moderata intrusione di aria più fresca in quota. Una miscela esplosiva che ha alimentato il CAPE (Convective Available Potential Energy) e favorito lo sviluppo di celle temporalesche intense e durature. Gli indici di instabilità erano già stati segnalati nella giornata precedente, ma la simultaneità di tre sistemi MCS su larga scala è risultata comunque un evento raro e potenzialmente pericoloso.

Fulminazioni Nord Italia 15-16 giugno

Prossime ore: situazione in ulteriore evoluzione

La giornata si preannuncia fortemente variabile su gran parte del territorio nazionale, con condizioni di instabilità che tenderanno a concentrarsi soprattutto al Centro-Nord.

Al Nord, l’atmosfera sarà decisamente turbolenta tra Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna, dove sono attesi temporali intermittenti, localmente intensi, accompagnati da grandinate e raffiche di vento. Qualche schiarita più ampia potrà interessare il settore di Nordovest, ma non si esclude la formazione di rovesci o temporali isolati nel corso del pomeriggio, specie nelle aree interne e prealpine.

Anche al Centro Italia si assisterà a una giornata variabile, con nuvolosità sparsa tra Toscana e Marche. A partire dalle ore pomeridiane, l’instabilità aumenterà sensibilmente lungo la dorsale appenninica, dove si svilupperanno temporali localmente forti, in movimento verso il versante adriatico.

Diversa la situazione al Sud, dove il tempo si manterrà in prevalenza stabile e soleggiato. Tuttavia, nelle ore più calde, l’elevato riscaldamento diurno potrà favorire la formazione di fenomeni temporaleschi a ridosso dell’Appennino meridionale, con possibile propagazione verso le aree costiere adriatiche, seppur in forma più attenuata.

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