Con l’avvicinarsi del mese di luglio, la Spagna si prepara ad affrontare la prima vera ondata di caldo dell’estate. L’allerta è stata diramata dall’Agenzia meteorologica statale AEMET, che prevede temperature estreme su tutto il territorio, con picchi di oltre +42/+43°C nelle regioni meridionali come l’Andalusia e valori attorno ai +40°C nelle zone interne della penisola iberica.
La situazione è particolarmente critica non solo per l’intensità del caldo, ma anche per la sua durata: secondo le previsioni, le condizioni torride si protrarranno almeno fino al 1° luglio. Persino nelle regioni settentrionali, come la Galizia, si attendono massime di +37°C. Le notti non offriranno tregua: nelle località della costa mediterranea e nel Sud del paese, le minime notturne non scenderanno sotto i +25°C, creando un rischio concreto per la salute pubblica, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Questo nuovo episodio di calura si inserisce in un contesto climatico già delicato. Secondo il rapporto finale del “Piano nazionale di azione preventiva dell’eccesso di temperature sulla salute 2024” del Ministero della Sanità, l’estate 2024 è stata la 6ª più letale del decennio in Spagna, con oltre 2.000 decessi attribuibili direttamente o indirettamente alle alte temperature. Il 90% delle vittime aveva più di 75 anni, e oltre il 60% dei decessi si è verificato nel solo mese di agosto. Tra questi, 17 persone sono morte per colpi di calore.
Le autorità sanitarie e meteorologiche spagnole raccomandano la massima prudenza: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, idratarsi frequentemente, e prestare particolare attenzione agli anziani e ai soggetti con patologie croniche.




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