Viterbo: incendio all’Università verso lo spegnimento, evacuate le palazzine vicine

Aperta un’indagine per l'incendio che ha interessato il tetto della facoltà di Agraria dell'Università di Viterbo; installata una centralina per monitoraggio della qualità dell'aria

È quasi spento l’incendio scoppiato all’Università di Viterbo. Restano piccoli focolai solo in una stanza e, una volta spenti, si potrà procedere al raffreddamento e alla successiva bonifica. I Vigili del Fuoco, intervenuti anche da altre regioni, continuano a lavorare e monitoreranno anche stanotte per le alte temperature. Intanto, il sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, ordina l’immediata evacuazione di due palazzine vicine all’edificio andato a fuoco. L’ordinanza fa seguito alla riunione del Centro coordinamento soccorsi (CCS) tenutasi nel pomeriggio, nell’ambito della quale è emersa, oltre alle misure già disposte, “la necessità di adottare ulteriori azioni di carattere precauzionale, tenuto conto della prossimità di alcuni fabbricati all’edificio interessato dall’incendio”.

Nello specifico le palazzine risultano vicine all’area dell’incendio, “con potenziale esposizione diretta a fumi residui, polveri, ricadute atmosferiche o altri effetti connessi alla propagazione dell’evento, tali da giustificare, in via precauzionale, la temporanea evacuazione delle palazzine stesse, al fine di salvaguardare l’incolumità di residenti e occupanti”.

Aperta un’indagine, verrà disposta una consulenza

La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per l’incendio che ha interessato il tetto della facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. L’indagine, coordinata dal procuratore facente funzioni Paola Conti, ipotizza il reato di incendio. Secondo quanto si apprende, sul tetto dell’edificio erano in corso lavori di coibentazione. In Procura è stata trasmessa l’informativa dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. Gli inquirenti disporranno una consulenza tecnica volta ad accertare natura e cause del rogo. La struttura è stata evacuata in via precauzionale. L’Arpa ha installato una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria.