Si avvicina il break estivo che manderà in crisi l’estate con una violenta perturbazione atlantica che nei prossimi giorni piomberà lungo l’Italia. Già il weekend del 5-6 luglio sarà caratterizzato da forte maltempo e anche il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato un nuovo bollettino di previsioni probabilistiche. Di seguito tutti i dettagli e le mappe con le aree a rischio per sabato 5 luglio e anche le tendenze per domenica 6 e lunedì 7.
Allerta Meteo, il bollettino per sabato 5 luglio
“Nella giornata di sabato l’avvicinamento di una saccatura atlantica determinerà una generale diminuzione dei valori di geopotenziale sull’Italia, creando le condizioni per lo sviluppo di convezione su gran parte dei rilievi italiani. Al Centro-Nord si avrà l’irruzione della bora, causata da un minimo depressionario (profondo circa 1013 hPa) già dalla serata di oggi, e dell’arrivo di una massa d’aria leggermente più fresca da ovest. Tali condizioni favoriranno la formazione di temporali multicellulari anche forti (forse anche una supercella) in Pianura Padana tra la notte e il primo mattino, con possibilità di grandine di medie dimensioni e forti raffiche di vento, motivo per il quale si emette un livello 1 di pericolosità”, riporta il bollettino di PRETEMP.
“Si emette un livello 1 anche lungo la fascia appenninica centro-settentrionale sul lato adriatico, dove la convergenza tra la bora e il vento in caduta dai rilievi potrebbe favorire la formazione di sistemi multicellulari associati a grandine di medie dimensioni, e forti raffiche di vento lineari, più probabili nelle zone pedemontane. I temporali si estenderanno poi alla pianura romagnola in serata, dove vale il medesimo livello. Su tali zone verrà valutato un livello 2 per possibile grandine di grosse dimensioni nella giornata di domani in fase di aggiornamento.
Infine, un livello 0 per convezione ordinaria su gran parte delle zone montuose della penisola e delle isole maggiori”,
Pianura Padana
“Al Nord Italia persistono condizioni termodinamiche spiccatamente instabili, con valori di MLCAPE compresi tra 1500 e 2000 J/kg, localmente anche oltre sulla Romagna e Basso Veneto, oltre ad elevati valori di PWAT compresi tra 45 e 50 mm. L’innesco della convezione è previsto nel corso della notte sulle Prealpi di confine tra Lombardia e Piemonte quando i venti orientali impatteranno con i rilievi, determinando la formazione di sistemi multicellulari che si estenderanno fino al Veneto durante la mattina. Il contrasto tra i venti orientali al suolo e quelli occidentali in quota determinerà un aumento del DLS fino a 15-20 m/s e dell’SRH (fino a 500 m2/s2), per cui non è da escludere caratteristiche supercellulari. Infine, gli alti valori di PWAT contribuiranno alla formazione di grandine di medie dimensioni (diametro fino a 5 cm)”, si legge nel bollettino.
Appennino centro-settentrionale
“Sull’Adriatico si avrà un ambiente fortemente instabile (MUCAPE fino a 3000-4000 J/kg), con alti valori nei primi 3 km (> 300 J/kg). La PWAT sarà alta, fino a 50 mm. La bora al suolo impatterà nel corso della giornata lungo la catena appenninica determinando la formazione di temporali multicellulari per sollevamento orografico, con convezione che verrà aiutata da un debole aumento del vento da sud-ovest in quota. Anche qui si attendono grandinate di medie dimensioni (5-6 cm), più probabili lungo le zone pedemontane di Emilia-Romagna, Marche e parte dell’Abruzzo, ma non sono da escludere chicchi di dimensioni maggiori, al limite con un livello 2. In serata nuove celle grandinigene potranno formarsi sulla pianura romagnola lungo gli outflow boundaries dei temporali appenninici. Su quest’area è presente un profilo termodinamico V-inverted, con LCL intorno ai 1500 m, motivo per il quale non sono da escludere dei downbursts”, conclude il bollettino.
La tendenza per domenica 6 luglio
“Un livello di rischio 2 è stato emesso per la Pianura e fasce pedemontane Lombardo/Venete/Friulane per possibili temporali diffusi di forte/severa intensità capaci di produrre grandinate di medio-grosse dimensioni (+4-6cm) e raffiche di vento severe/violente (>25ms) con potenziali danni estesi. Un evento estremamente severo di grandinate wind-driven non è escluso.
Un livello di rischio 1 è stato emesso a contorno delle aree a livello di rischio 1 e sarà valido per gli stessi rischi ma con probabilità inferiori.
Un livello di rischio 1 è stato posto sul Mar Ligure, Liguria di levante e alta Toscana per possibili temporali stazionari anche di forte intensità con associate piogge intense e locali grandinate fino al medio diametro. Successivamente possibili anche raffiche di vento”, prevedono da PRETEMP.
“Dal punto di vista sinottico, non si evidenziano cambiamenti significativi con una forzante dinamica particolarmente intensa ed un incremento progressivo dei parametri cinematici a partire dal pomeriggio. Un elemento, potenzialmente rilevante, arriva invece dalla convezione sul Mar Ligure e alta Toscana già durante la mattinata. La presenza di SST elevate e boundary layer convettivi con assenza completa di inibizione, assieme all’azione di una ventilazione in bassa troposfera dai quadranti meridionali, andrà a concentrare elevata instabilità lungo le coste della Liguria di Levante. La presenza di boundaries orografici e profili termodinamici altamente instabili (MuCAPE>3.5-4.0KJ/kg) andranno a forzare rapidamente convezione e temporali anche di forte intensità sempre più diffusi, seguendo il progressivo aumento di forzante in quota. In una prima fase, lo scarso shear renderà le celle poco mobili, prima di una traslazione sui settori Appenninici, transizione che però non avverrà prima della tarda mattinata.
Il rischio, attuale, è quello di un aumento della copertura nuvolosa sulle pianure del NE, specie tra basso Veneto e Romagna, con conseguente annullamento della ventilazione al suolo e soppressione della convezione. Nonostante ciò, la situazione continua a presentarsi altamente dinamica e volatile. Partendo da Ovest, i primi inneschi sottovento le Alpi occidentali, risaliranno velocemente dal Piemonte alla Lombardia in seno all’onda corta. L’aumento del DLS 0-6 e, in particolar modo, 0-3 andrà ad incrementare significativamente i valori di SRH lasciando spazio anche a 1-2 supercelle severe prima di un veloce upscale grow e transizione verso MCS/QLCS. Il rischio grandine sarà massimizzato durante le fasi iniziali con diametri che potrebbero anche eccedere i 4-6cm, mentre successivamente il vento sarà il rischio principale. Nella transizione ad oriente gli shear vectors 0-3km andranno progressivamente a disporsi perpendicolari alla linea simulata con massimi localmente > 15-20ms tra Veneto e Friuli supportando eventuali bow-echo. L’impressionante cinematica unita a valori di instabilità simulati ancora elevati potrebbe supportare RIJ persistenti con il rischio di wet-downburst che andrà ad aumentare nella traslazione verso oriente con possibilità di un evento violento (>30ms). Il setup sulla pianura Veneta, invece, continua a mostrare dubbi dovuti alla presenza o meno di un efficace irraggiamento e allo scorrimento di eventuali outflowboundaries notturni che potrebbero modificare la ventilazione al suolo durante le ore pomeridiane. Ad ora, sussiste un modesto rischio di inneschi anche isolati tra Rodigino e Mantovano tra massimi di theta-E in entrata dall’adriatico e flussi più secchi e freschi in risalita da SW (Dry-line o cold pool?). L’evoluzione verso 1-2 celle discrete/semi-discrete non è esclusa anche se la completa assenza di inibizione e l’aumento progressivo di forzante dovrebbe favorire sistemi multicellulari o supercelle HP, data la scarsa ventilazione degli outflow in quota iniziale.
Un upgrade a livello 3 non è escluso sulle fasce pedemontane di Lombardia/Veneto/Friuli dove i danni da grandine/vento potrebbero risultare estesi. Si consiglia di seguire gli aggiornamenti della previsione”, concludono da PRETEMP.
La tendenza per lunedì 7 luglio
“La stretta ondulazione depressionaria, che nel corso del fine settimana avrà attraversato velocemente il Nord Italia, traslerà tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì 7 luglio verso ESE, in direzione delle regioni centro-settentrionali e localmente centrali tirreniche, compreso il medio versante adriatico. La convezione tenderà a concentrarsi soprattutto per forzatura orografica, oltre a quella cinematica indotta dalla parte terminale di un fronte freddo collocato dinnanzi al primo asse della saccatura, in progressione verso i Carpazi”, spiegano da PRETEMP.
“In base all’evoluzione si avvierà una fase di sviluppo per un’estesa squall-line temporalesca, direzionata da WSW a ENE, attiva tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì in prossimità del bacino tirrenico settentrionale, fino al comparto appenninico: da quello tosco-emiliano (comprese localmente le pianure nord-orientali di Veneto e FVG), con movimento del sistema lineare verso ESE per tutto l’arco della mattinata di lunedì. Alcune celle potranno innescarsi a ridosso dell’immediato entroterra toscano del Mugello e Casentino, Appennino Umbro-Marchigiano, fino a sfociare nel corso della notte sul medio-alto versante adriatico e sulla Croazia, laddove è stato esteso un livello 2 per piogge, grandinate, downburst e tornado. I temporali saranno accompagnati da raffiche di vento lineari, anche associate a precipitazioni grandinigene, che potranno approdare sulle coste dell’alto Adriatico, specie in direzione del Golfo di Trieste, Goriziano e della Penisola Istriana.
Non si escludono downburst violenti, specie in presenza di segmenti di bow-echo all’apice più settentrionale della linea temporalesca (jet streak in uscita a 300 hPa sui 40 m/s ~ con LLJ sul richiamo ascendente pre-frontale al livello isobarico di 850 hPa).
Un livello 1 rimarrà invece valido per grandinate, raffiche di vento e tornado in prossimità delle regioni centrali tirreniche e peninsulari, data una convezione più circoscritta nello spazio. Tuttavia, in fase previsionale di domenica andrà valutato con migliore attendibilità e attenzione il comparto tirrenico, tra Grossetano, Maremma e Tuscia Viterbese, rientranti preventivamente nel livello 1 della tendenza.
L’instabilità risulterà elevata, con buone condizioni dinamiche, dato un ambiente ad elevato windshear direzionale e in velocità (LLS e DLS). Sempre in sede tirrenica, al transito della linea di groppo saranno possibili delle supercelle, con rischio di grandinate di medie dimensioni (3-4 cm o oltre in presenza di updraft supercellulari). Più moderato sarà il rischio tornadico, considerando una modesta elicità simulata sui 150 m²/s² e un indice composito STP tra 0.4 e 1, con maggiore rischio di vortici deboli (F0 e/o F1), comunque da ridimensionare in base alle future emissioni modellistiche”, si legge nel bollettino PRETEMP.
Secondo outbreak temporalesco pomeridiano e serale
“Un secondo transiente freddo dovrebbe valicare l’arco alpino centrale dal tardo pomeriggio di lunedì, con tempistiche da definire meglio in base agli aggiornamenti dei modelli ad area limitata per il breve termine nella giornata domenicale.
Entro la sera di lunedì dovremmo avere l’avanzamento dalle Alpi centrali alla Pianura Veneto-Friulana di un secondo cavo d’onda, avente un gradiente di pressione più marcato. In tale contesto si determinerà un rinnovo dell’instabilità e un rinforzo della ventilazione a regime ciclonico, specie sugli estremi versanti nord-orientali dell’Adriatico, con un coinvolgimento più diretto della Pianura Padana romagnola e in parte dell’alto Marche”, riporta il bollettino.
“In base agli pseudosondaggi atmosferici (ICON-EU) georeferenziati tra il Golfo di Trieste e le coste orientali della Romagna (dal Ferrarese e Ravennate), saranno presenti elevati valori di SB Cape >3000 J/Kg, con basso LCL <600 m, dato l’ambiente assai saturo di umidità nei bassi livelli, complici pure i venti sciroccali in rinforzo e convogliati proprio sull’Adriatico. Il tutto inquadrato in relazione all’avvio di un minimo alla mesoscala sui 1003 hPa~. È lecito supporre che al momento sono presenti basse attendibilità previsionali sia in termini di sviluppo che di localizzazione precisa per il minimo al suolo (simulato in linea di massima tra la Pianura Padana e/o l’Adriatico centrale).
In questa configurazione la predisposizione nell’atmosfera appare consona alla rotazione mesociclonica degli updraft, avendo un SRH 0-3 km >300 m²/s², in seno all’odografo virtuale che mostra anch’esso una buona curvatura, abbastanza ampia sui 70° da SSE, con eccellente veering del vento simulato lungo la verticale nei primissimi 0-2 km di quota. Una verticalizzazione degli updraft è assai plausibile nei nuclei temporaleschi, specie nelle fasi iniziali di innesco con temporali di natura supercellare e potenzialmente tornadici (≥F2).
In conclusione particolare attenzione dovrà essere riposta anche al comparto appenninico e subappenninico centrale (tra Toscana orientale, Umbria, Marche e Abruzzo), sia durante il transito della linea temporalesca al mattino, sia nelle ore pomeridiane in presenza di convezione orografica. L’instabilità risulterà particolarmente elevata, con condizioni che, in fase previsionale, potrebbero giustificare anche l’emissione di un livello 3 per temporali molto forti e fenomeni grandinigeni di grandi dimensioni (>6-8 cm di diametro), accompagnati da forti raffiche di vento lineari e pioggia, con storm motion verso ENE, in direzione del Montefeltro e del Pesarese (Marche settentrionale)”, concludono gli esperti di PRETEMP.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
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