Frana in Cadore, la colata è arrivata fino al torrente Boite: si teme il maltempo

I sistemi di monitoraggio installati sul corpo di frana alla base del Marcora hanno funzionato perfettamente

È arrivata fino al torrente Boite, dopo aver scavalcato la 51 di Alemagna, la nuova colata di fango e sassi scesa la notte scorsa tra San Vito di Cadore e Cortina. Sul corso d’acqua, tuttavia, non si sono formati sbarramenti. La frana ha parzialmente danneggiato uno degli escavatori lasciati vicino all’alveo del torrente, in caso di nuove emergenze. Il mezzo meccanico è stato ora recuperato e messo al sicuro.

Secondo il consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi, la quantità di materiale sceso questa volta dalla Croda Marcora sarebbe superiore a quella dell’ultima consistente frana dell’1 luglio. “La preoccupazionespiega – è adesso per la nuova fase di maltempo attesa per il pomeriggio”.

I sistemi di monitoraggio installati sul corpo di frana alla base del Marcora hanno funzionato perfettamente. Ieri sera i pluviometri – tarati volutamente dai tecnici Anas su bassi livelli di precipitazione – hanno lanciato l’allarme sul rischio di movimenti franosi, che un’ora dopo si sono effettivamente manifestati.