Incendi senza tregua tra Portogallo e Spagna: colonne di fumo visibili dallo Spazio e situazione ancora critica

Colonne di fumo visibili dallo spazio: la Penisola Iberica brucia

L’estate 2025 si sta rivelando una delle più difficili degli ultimi anni per la Penisola Iberica. Nel mese di luglio, Portogallo e Spagna sono stati messi a dura prova da una serie di grandi incendi boschivi, alimentati da condizioni meteorologiche estreme: temperature vicine ai 40°C, venti forti e una siccità che dura ormai da settimane.

Le immagini satellitari mostrano il dramma delle ultime ore

Le più recenti immagini satellitari, riprese il 30 luglio, raccontano con chiarezza l’emergenza: colonne di fumo si sollevano da decine di focolai attivi, soprattutto nelle zone interne. Nel tardo pomeriggio, quando il termometro raggiunge i valori massimi e l’umidità dell’aria cala bruscamente, i roghi si propagano più rapidamente e diventano difficili da contenere. Il vento, spesso più intenso nelle ore più calde, aggrava ulteriormente la situazione.

Incendi Portogallo e Spagna satellite

Portogallo: emergenza in diverse regioni e centinaia di vigili del fuoco in azione

Nella parte centro-settentrionale del Portogallo l’emergenza è ancora in corso. Almeno sette grandi incendi erano attivi a fine luglio, in particolare nelle zone di Arouca (Aveiro), Ponte da Barca (Viana do Castelo) e Penamacor (Castelo Branco).

Le autorità hanno mobilitato oltre 2.000 vigili del fuoco in tutto il Paese, con un imponente spiegamento di mezzi terrestri e aerei: solo ad Arouca sono stati impiegati più di 700 operatori, 250 veicoli e 9 velivoli.

Per precauzione, sono state effettuate evacuazioni preventive in villaggi come Fornos de Carvão e Germil, mentre quasi tutto il territorio nazionale è stato posto in stato d’allerta elevato. La priorità resta salvaguardare vite umane e limitare i danni in un contesto molto complesso.

Spagna: oltre 35.000 ettari di terreno devastati

Anche la Spagna vive una situazione grave. Nel solo mese di luglio si sono registrati più di 130 incendi che hanno già distrutto oltre 35.000 ettari di boschi e vegetazione. Le province più colpite sono state Ávila, Cáceres, León, Toledo, Tarragona e la Catalogna, con roghi devastanti nel distretto di Lleida, dove si contano già delle vittime.

A Méntrida, in provincia di Toledo, il fumo denso ha raggiunto anche Madrid, costringendo alle evacuazioni preventive. Centinaia di pompieri e mezzi aerei sono impegnati senza sosta per contenere le fiamme.

Emergenza senza tregua

La combinazione di ondate di calore, vento e siccità ha reso questi incendi particolarmente aggressivi e difficili da gestire. Le autorità di entrambi i Paesi continuano a chiedere massima prudenza e a rafforzare le misure di prevenzione, consapevoli che il rischio resterà molto alto anche nelle prossime settimane se non arriveranno piogge significative.