Grecia, Creta in fiamme: incendio alimentato da forti venti di burrasca, evacuazioni di massa | FOTO

Creta osserva con angoscia l’avanzare delle fiamme, alimentate da forti venti

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    Foto Nikos Chalkiadakis / Ansa
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Non si arresta l’incendio che da ieri pomeriggio sta devastando la costa sudorientale dell’isola di Creta, in Grecia. Le fiamme, divampate in un’area boschiva nei pressi di Ferma, si sono propagate con violenza a causa dei forti venti di burrasca, minacciando hotel, case vacanze e abitazioni private. Il fronte dell’incendio, secondo i servizi di emergenza greci, si estende ora per oltre 6 km, rendendo estremamente complesso ogni tentativo di contenimento.

Le autorità hanno disposto evacuazioni di massa dalle zone più colpite. Circa 1.500 persone, tra residenti e turisti, sono state costrette a lasciare in fretta le proprie abitazioni e strutture ricettive. I trasferimenti sono avvenuti principalmente verso Ierapetra, dove il palazzetto dello sport è stato adibito a centro di accoglienza e ha ospitato circa 200 sfollati nella notte.

La situazione resta drammatica. Un denso fumo ha avvolto l’intera area interessata, riducendo drasticamente la visibilità e spingendosi fino alla spiaggia di Makry Gialos, distante circa 10 km da Achlia. Le autorità hanno chiuso la strada principale nei pressi di Agia Fotia e raccomandano di evitare ogni spostamento non essenziale a causa dell’aria irrespirabile, del caldo estremo e della cenere in caduta.

Nel villaggio di Agia Fotia, alcune abitazioni e strutture ricettive sono andate distrutte. L’intera zona è attualmente senza corrente elettrica. Quattro anziani sono stati ricoverati in ospedale per problemi respiratori dovuti all’inalazione del fumo. Tutti gli ospedali di Creta sono stati posti in stato di allerta.

Ci sono ancora molti fronti del fuoco, l’incendio sta bruciando sterpaglie e raccolti, il vento è molto forte“: ha spiegato il portavoce dei pompieri greci, Vasilis Vathrakogiannis, durante una conferenza stampa. “Siamo nel mese più difficile della stagione degli incendi: luglio è, storicamente, il mese più caldo con forti venti. Queste condizioni favoriscono la propagazione delle fiamme e ne aumentano il rischio“.

Il lavoro dei vigili del fuoco è ostacolato dal forte vento: le raffiche che raggiungono 80 km/h “continuano a creare nuovi focolai, rendendo molto difficile il lavoro dei vigili del fuoco“, ha dichiarato Vathrakogiannis.