Il misterioso veicolo spaziale senza pilota X-37B della U.S. Space Force è pronto per la sua 8ª missione, la cui partenza è prevista per il 21 agosto dal Kennedy Space Center della NASA. Il lancio, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, segna un nuovo capitolo per questo velivolo, noto anche come Orbital Test Vehicle (OTV), con l’obiettivo di testare tecnologie all’avanguardia nel campo della comunicazione e della navigazione spaziale.
Una piattaforma di test
L’X-37B, che ricorda una versione in miniatura degli Space Shuttle della NASA con i suoi 8,8 metri di lunghezza, è un banco di prova cruciale per nuove tecnologie spaziali. La missione imminente, denominata OTV-8, si concentrerà in particolare su 2 aree promettenti: i sensori inerziali quantistici e le comunicazioni laser. Questo lancio avviene a soli 5,5 mesi dal rientro della missione OTV-7, durata ben 434 giorni. La Space Force non ha specificato la durata prevista per OTV-8.
Sensori quantistici
Uno degli esperimenti più significativi a bordo di OTV-8 sarà il test del “sensore inerziale quantistico più performante mai sperimentato nello Spazio“. Questa tecnologia innovativa mira a rivoluzionare la navigazione spaziale, permettendo al veicolo di determinare le proprie coordinate orbitali misurando la rotazione e l’accelerazione degli atomi circostanti, senza dipendere dai tradizionali sistemi GPS.
Come sottolineato da Chance Saltzman, capo delle operazioni della Space Force, questa capacità rappresenta “un gradito passo avanti per la resilienza operativa“. Un sistema di navigazione autonomo di questo tipo sarebbe fondamentale per future missioni nello Spazio profondo, dove le reti GPS non sono disponibili, come sulla Luna, su Marte o altre destinazioni interplanetarie.
Comunicazioni laser
L’altra area chiave di sperimentazione riguarda le comunicazioni laser. L’X-37B condurrà un esperimento di comunicazione laser che coinvolgerà “reti satellitari commerciali proliferate in orbita terrestre bassa (LEO)“, riferendosi molto probabilmente alla vasta costellazione Starlink di SpaceX. Attualmente, Starlink conta oltre 8mila satelliti operativi in LEO.
Le comunicazioni laser offrono vantaggi significativi rispetto alle tradizionali frequenze radio, tra cui una maggiore capacità di trasmissione dati e una minore suscettibilità all’intercettazione segreta. Saltzman ha evidenziato che questa dimostrazione di comunicazione laser “segnerà un passo importante nella capacità della U.S. Space Force di sfruttare le reti spaziali proliferate come parte di architetture spaziali diversificate e ridondanti“. L’integrazione con costellazioni come Starlink “rafforzerà la resilienza, l’affidabilità, l’adattabilità e le velocità di trasporto dati della nostra architettura di comunicazioni satellitari“.


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