Il celebre sciame meteorico delle Perseidi, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia, è già iniziato questa settimana, anche se il suo massimo sarà come sempre tra il 12 e il 13 agosto. Tuttavia, quest’anno lo spettacolo rischia di deludere chi aspetta il picco: una Luna quasi piena illuminerà infatti il cielo, riducendo drasticamente il numero di “stelle cadenti” visibili.
Luna troppo luminosa, poche meteore al picco
In condizioni ideali di cielo buio, le Perseidi possono regalare fino a 75 meteore all’ora. Quest’anno, però, proprio nelle notti del picco, il nostro satellite sarà illuminato per circa l’84% e sorgerà al calare del buio, rischiarando gran parte della volta celeste. Secondo gli astronomi, in queste condizioni chi guarda il cielo lontano dalle luci artificiali potrà sperare di vedere al massimo tra 5 e 10 meteore all’ora.
Perché non conviene aspettare il picco
Non tutto è perduto: anche se la notte tra il 12 e il 13 agosto è tradizionalmente considerata la migliore, in realtà in questa edizione 2025 potrebbe essere più fruttuoso osservare lo sciame nei giorni precedenti o successivi. Questa settimana, ad esempio, cade la Luna nuova, che rende il cielo perfettamente buio per tutta la notte. Anche se il numero di meteore sarà inferiore rispetto al picco, la visibilità sarà migliore grazie all’assenza della luce lunare.
Inoltre, tra fine luglio e inizio agosto, sarà attivo anche un altro sciame meteorico, le Delta Aquaridi Meridionali, che raggiungeranno il massimo tra il 29 e il 30 luglio. Anche se più modesto, questo sciame contribuirà ad arricchire il numero complessivo di “stelle cadenti” visibili.
Dove e come osservare le stelle cadenti
Per massimizzare le possibilità di vedere le meteore, resta fondamentale allontanarsi dalle aree urbane e dall’inquinamento luminoso. L’ideale è scegliere luoghi con un orizzonte ampio e senza ostacoli, e avere la pazienza di restare a guardare il cielo per almeno un’ora, senza distrazioni come la luce del cellulare che compromette la visione notturna.
Va ricordato che le meteore non arrivano a comando: anche durante le notti migliori possono essere necessarie lunghe attese prima di vederne una. In rari casi, si possono verificare improvvisi “outburst”, brevi ma intensi, che però sono difficili da prevedere e richiedono parecchia fortuna, o tanta pazienza.
pazienza, buio e occhi puntati verso l’alto
Quest’anno chi spera di ammirare le Perseidi farà meglio a non concentrare tutti gli sforzi nella notte del picco, che sarà penalizzata da una Luna quasi piena. Meglio approfittare di questi giorni di cielo buio, accettando che il numero di meteore sarà più basso, ma la qualità dell’osservazione decisamente migliore. In ogni caso, il vero segreto per godersi una notte sotto le stelle resta sempre lo stesso: pazienza, buio e occhi puntati verso l’alto.


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