L’Italia si prepara a vivere un’ondata di caldo breve ma molto intensa, con condizioni meteo estreme previste tra domenica 20 e martedì 22 luglio 2025. Si tratterà della prima vera fiammata dell’estate, un episodio bollente che colpirà soprattutto le regioni del Sud e le Isole Maggiori, con temperature prossime ai 45°C in alcune località. Ma c’è un colpo di scena: secondo le ultime proiezioni, questa ondata sarà seguita da un brusco crollo termico già a partire dal 23 luglio, accompagnato da temporali violenti e aria molto più fresca.
Lunedì e martedì sotto assedio del caldo africano
Le giornate di lunedì 21 e martedì 22 luglio saranno probabilmente le più calde dell’estate. Le masse d’aria caldissima provenienti dall’Africa verranno richiamate verso il bacino del Mediterraneo da una depressione nordatlantica in avvicinamento. È un meccanismo ben noto: l’avvicinarsi di un ciclone richiama aria ‘bollente’ dai settori subtropicali, con effetti dirompenti sulle temperature.

Le aree più esposte saranno Sardegna, Sicilia, Puglia interna, Basilicata e Calabria centro-orientale, dove i termometri potrebbero salire fino a 40–42°C, con picchi di 44–45°C nelle zone interessate da venti di caduta come il Garbino e il Favonio.
Notti tropicali e afa asfissiante: il caldo non dà tregua
Non sarà solo il giorno a mettere alla prova. Anche la notte si preannuncia difficile: le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 25°C, con livelli di umidità molto elevati che renderanno il clima opprimente, soprattutto nelle città del Centro-Sud. Il fenomeno delle notti tropicali avrà conseguenze anche sulla salute, con difficoltà nel sonno e aumento dello stress termico.
Un caldo che dura poco: in arrivo un ciclone nordatlantico
Paradossalmente, la causa di questa ondata di caldo estremo non è da attribuire direttamente all’anticiclone africano, bensì all’avvicinamento di un vortice depressionario in discesa dal Nord Atlantico. Questa struttura ciclonica in arrivo favorirà una risalita prefrontale di aria molto calda, ma sarà seguita da un cambio radicale delle condizioni atmosferiche.

A partire da mercoledì 23 luglio, il fronte freddo associato al ciclone inizierà a interessare il Nord Italia, portando con sé un crollo termico di 15–20°C e il ritorno di temporali, grandinate e forti raffiche di vento. Il maltempo si estenderà successivamente anche al Centro-Sud tra il 24 e il 25 luglio, determinando la rottura definitiva dell’ondata di calore.
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