Stelle cadenti, le Delta Aquaridi Meridionali solcano il cielo

Le Delta Aquaridi Meridionali sono generate dai detriti lasciati nel tempo dalla cometa 96P Machholz

Il cielo di fine luglio ci regalerà uno spettacolo affascinante: lo sciame meteorico delle Delta Aquaridi Meridionali, attivo dal 18 luglio al 12 agosto, raggiungerà il suo picco nella notte tra il 28 e il 29 luglio. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di astronomia e per chi ama lasciarsi incantare dalle cosiddette “stelle cadenti”.

Origine antica e fascino moderno

Le Delta Aquaridi Meridionali sono generate dai detriti lasciati nel tempo dalla cometa 96P Machholz, un corpo celeste dal diametro di circa 6,4 km. Quando questi minuscoli frammenti entrano in contatto con l’atmosfera terrestre, la frizione con le molecole d’aria li incendia, dando vita alle tipiche scie luminose che attraversano il cielo.

Il nome dello sciame deriva dal fatto che le meteore sembrano provenire da un punto specifico, chiamato “radiante”, situato nella costellazione dell’Acquario, vicino alla stella brillante Delta Aquarii.

Quando e dove guardare

Secondo l’American Meteor Association, il momento migliore per osservare questo sciame è nelle prime ore del mattino attorno alla data del picco, il 29 luglio. In quel periodo, il radiante sarà più alto nel cielo meridionale e la Luna crescente sarà ancora nascosta sotto l’orizzonte, garantendo così un cielo sufficientemente buio per distinguere le meteore, circa 8 per ora.

Come suggerisce il nome, lo spettacolo sarà più evidente nell’emisfero australe, dove il radiante raggiunge una posizione più alta dopo il tramonto. Tuttavia, anche chi si trova a Nord dell’equatore potrà godere del fenomeno, seppure con una frequenza leggermente inferiore.

Consigli pratici per l’osservazione

Per aumentare le probabilità di vedere le Delta Aquaridi Meridionali, è consigliabile:

  • Allontanarsi dalle luci cittadine, cercando un luogo il più possibile buio;
  • Dare agli occhi almeno 30 minuti per abituarsi all’oscurità;
  • Identificare nel cielo la stella Delta Aquarii e puntare lo sguardo a circa 40 gradi dal radiante, verso lo zenit (il punto direttamente sopra la testa). Un trucco utile: l’ampiezza del pugno chiuso con il braccio teso corrisponde a circa 10 gradi, quindi 40 gradi equivalgono a circa 4 “pugni” in verticale.

Le meteore osservate lontano dal radiante spesso mostrano scie più lunghe e spettacolari.

Uno spettacolo doppio

Non dimentichiamo che nello stesso periodo è attivo anche un altro sciame meteorico celebre: le Perseidi, che raggiungeranno il loro massimo a metà agosto. Se vedrete una scia luminosa provenire da Nord, è probabile che si tratti proprio di una Perseide.