Due cicloni tropicali, l’uragano Iona e la tempesta tropicale Keli, si stanno sviluppando nell’oceano a Sud/Est delle Hawaii, ma gli esperti prevedono che non causeranno impatti diretti sulle isole. Tuttavia, le autorità invitano alla cautela a causa di potenziali venti secchi e condizioni di mareggiate indirette. L’uragano Iona, la prima tempesta con nome della stagione degli uragani nel Pacifico centrale, è emerso domenica da una depressione tropicale, trasformandosi in un uragano di 1ª categoria in circa 24 ore. Attualmente si sta muovendo verso Ovest su acque calde e aperte.
“C’è un’alta probabilità che non avrà impatti diretti sulle isole“, ha dichiarato Derek Wroe del National Weather Service di Honolulu.
Il rischio vento forte
Nonostante l’assenza di impatti diretti, l’uragano Iona, posizionato ben a Sud delle Hawaii, potrebbe generare venti discendenti che creeranno condizioni secche e ventose. “C’è molto movimento verso l’alto nell’uragano e di solito c’è un movimento compensatorio verso il basso“, ha spiegato Wroe. “Dovrebbe essere così anche in questo caso. Quindi sarà secco, sarà ventoso“.
Queste condizioni ricordano il passaggio dell’uragano Dora nell’agosto 2023, che, sebbene sia transitato anch’esso a Sud delle isole, ha contribuito a esacerbare il più mortale incendio negli Stati Uniti da oltre un secolo, che ha devastato la storica città di Lahaina e causato 102 vittime.
Wroe ha espresso preoccupazione: le condizioni legate all’uragano Iona potrebbero raggiungere o avvicinarsi ai criteri di “red flag” (alto rischio di incendio). Tuttavia, ha rassicurato che “non sarebbe nulla di simile a quello che abbiamo visto durante l’uragano Dora. La situazione semplicemente non è così forte“. Durante l’uragano Dora, il gradiente di pressione ha generato raffiche di 80 km/h a Maui centrale e ben oltre i 96 km/h sulla Big Island. Per Iona, non si prevedono venti così intensi, con raffiche localizzate possibili di oltre 64 km/h e venti intorno ai 32 km/h.
La situazione
L’ultimo aggiornamento ripotava Iona a circa 1.303 km a Sud/Est di Honolulu, secondo lo U.S. National Hurricane Center di Miami. Non sono in vigore allerte o avvisi costieri. Si prevede che Iona si rafforzi e diventi un uragano maggiore, per poi indebolirsi verso metà settimana. Attualmente, l’uragano fa registrare venti massimi sostenuti di circa 137 km/h e si muove generalmente verso Ovest a circa 21 km/h.
Si è formata anche una seconda perturbazione, la tempesta tropicale Keli, con venti massimi sostenuti di 65 km/h. L’ultimo aggiornamento la riportava a circa 1.658 km a Sud/Est di Honolulu e si muoveva verso Ovest a circa 19 km/h. Anche Keli potrebbe rafforzarsi nelle prossime 24 ore, ma, come Iona, dovrebbe perdere forza verso metà settimana. Wroe non si aspetta alcun impatto diretto nemmeno da questa tempesta sulle Hawaii.
Rischio mareggiate
Un altro impatto indiretto di queste tempeste potrebbero essere le mareggiate, ma Wroe ha precisato che sono relativamente contenute e si muovono verso Ovest, quindi non creeranno nulla di significativo. Tuttavia, una grande mareggiata, generata a diverse centinaia di km a Est della Nuova Zelanda, è diretta verso le Hawaii e dovrebbe arrivare intorno a giovedì, all’incirca nello stesso momento in cui le tempeste transiteranno nell’area. “La gente potrebbe erroneamente attribuire l’energia della mareggiata a questi sistemi tropicali, ma in realtà non è così“, ha specificato Wroe. Si prevede l’emissione di un avviso di forte risacca per le coste meridionali delle isole hawaiane, con onde di 3 metri o più.


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