Da inizio anno sono stati segnalati in Italia 5 casi confermati di infezione da West Nile virus (Wnv) nell’uomo, di cui 4 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 in Piemonte, 1 in Emilia Romagna e 2 nel Lazio) e 1 con febbre (in Veneto). Lo comunica l’Istituto superiore di sanità nel primo bollettino per il 2025. Il primo caso umano autoctono di infezione da Wnv della stagione è stato segnalato dal Piemonte il 20 marzo nella provincia di Novara, riporta l’Iss; si è trattato di “un caso sporadico in bassa stagione”, precisa. “La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del Wnv in Veneto, Piemonte, Sardegna, Emilia Romagna e Lombardia”, si legge nel report. Nello stesso periodo non sono stati segnalati casi di Usutu virus.
Il West Nile virus
Il West Nile virus (WNV) è un virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae e al genere Flavivirus. È lo stesso gruppo di virus a cui appartengono anche Dengue, Zika e il virus della febbre gialla. Il WNV è trasmesso principalmente dalle punture di zanzare infette, in particolare quelle del genere Culex. Le zanzare si infettano pungendo uccelli portatori del virus (i principali serbatoi naturali) e possono poi trasmetterlo all’uomo e ad altri mammiferi (come i cavalli).
L’uomo e i cavalli sono considerati ospiti “accidentali” o “a fondo cieco” perché, pur potendo infettarsi, non sviluppano una viremia sufficiente per infettare altre zanzare.
Sintomi nell’uomo
Nella maggior parte dei casi (80% circa), l’infezione da WNV è asintomatica. Quando si manifestano i sintomi (20% dei casi), questi possono includere:
- febbre
- mal di testa
- dolori muscolari e articolari
- nausea e vomito
- rash cutaneo (sfogo sulla pelle).
In una piccola percentuale di persone (meno dell’1%), soprattutto anziani o soggetti immunocompromessi, il virus può causare forme gravi con interessamento del sistema nervoso centrale:
- meningite (infiammazione delle meningi)
- encefalite (infiammazione del cervello)
- paralisi flaccida simile a quella della poliomielite.
Queste forme possono essere anche letali.
Diagnosi
La diagnosi si effettua tramite:
- test sierologici per rilevare anticorpi IgM e IgG specifici contro WNV
- PCR (per rilevare il materiale genetico virale in sangue o liquido cerebrospinale).
Cura e prevenzione
Non esiste un vaccino o una terapia antivirale specifica per l’uomo. Il trattamento è di supporto per alleviare i sintomi e gestire le complicanze neurologiche.
La prevenzione si basa sulla riduzione dell’esposizione alle zanzare:
- uso di repellenti
- zanzariere
- eliminazione di raccolte d’acqua stagnante dove le zanzare possono riprodursi.
Diffusione
Il WNV è stato identificato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto di West Nile (da cui prende il nome). Negli ultimi decenni si è diffuso in molte aree del mondo, compresa l’Europa e l’Italia.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?