In una notte di mezza estate, 533 anni fa, si scriveva il primo capitolo di una delle storie più significative dell’umanità. Era il 3 agosto 1492 quando, mezz’ora prima dell’alba, 3 caravelle – la Niña, la Pinta e la Santa Maria – salpavano dal porto di Palos de la Frontera, in Spagna. Al comando, un navigatore genovese audace e determinato, Cristoforo Colombo. Il suo obiettivo dichiarato era raggiungere le Indie orientali navigando verso Ovest, convinto della sfericità della Terra e sottovalutando enormemente la sua circonferenza. Quella mattina, con un equipaggio di circa 90 uomini, Colombo non sapeva che non avrebbe mai toccato le coste dell’Asia.
Quel viaggio, che durò oltre 2 mesi e fu segnato da un’aspra ribellione a bordo, portò invece alla scoperta del continente americano, cambiando per sempre la storia, la geografia e il destino di 2 mondi. Un’impresa che, nonostante le controversie e le conseguenze successive, rimane un simbolo dell’esplorazione, del coraggio e della tenacia umana nel superare i confini del conosciuto.



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