Oggi, domenica 10 agosto, l’Emilia-Romagna è risultata tra le due-tre regioni più calde d’Italia, con valori massimi che hanno superato in diversi casi i 37-38°C. Tuttavia, l’anomalia rispetto alle medie climatiche della prima decade di agosto (periodo di riferimento 1991-2020) è risultata contenuta, con scarti compresi tra +3°C e poco più di +6°C. In particolare, le differenze più ridotte si sono registrate a Reggio Emilia e Cesena, appena tre gradi sopra la media. Va sottolineato che questa ondata di calore è limitata a una ristretta area del Paese: mentre in Emilia-Romagna le temperature sono salite sensibilmente, in Liguria e in gran parte del Sud Italia si sono registrati valori persino sotto la media stagionale.
Inoltre, l’anomalia riguarda solo le ore diurne: di notte, grazie alla ventilazione e al cielo sereno, le temperature scendono e l’aria si rinfresca, garantendo condizioni più gradevoli.
Classifica delle città più calde oggi (10 agosto) e scarto rispetto alla media 1991-2020
- Bologna +38,3°C (media +32,2°C) → +6,1°C
- Ferrara +38,2°C (media +31,8°C) → +6,4°C
- Modena +37,9°C (media +31,4°C) → +6,5°C
- Parma +37,6°C (media +32,1°C) → +5,5°C
- Reggio Emilia +36,6°C (media +33,0°C) → +3,6°C
- Ravenna +36,2°C (media +31,5°C) → +4,7°C
- Forlì +36,4°C (media +31,2°C) → +5,2°C
- Piacenza +36,1°C (media +31,3°C) → +4,8°C
- Cesena +35,0°C (media +31,8°C) → +3,2°C
- Rimini +33,9°C (media +28,8°C) → +5,1°C
La giornata odierna in Emilia-Romagna conferma la presenza di una fase calda, ma ben lontana da picchi eccezionali. I dati evidenziano come lo scarto rispetto alle medie climatiche 1991-2020 sia rimasto in un range moderato, con punte di +6°C nelle città più calde, ma con valori decisamente più contenuti – intorno ai +3°C – in aree come Reggio Emilia e Cesena. La particolarità di questa ondata è la sua localizzazione: interessa principalmente una fascia limitata del Nord Italia, mentre al Sud e in Liguria il clima è stato addirittura più fresco della norma stagionale.
Un altro aspetto da non trascurare è la netta differenza tra giorno e notte: se le ore diurne hanno visto un aumento termico, la notte ha beneficiato di ventilazione e cieli sereni, permettendo un naturale raffrescamento e garantendo condizioni decisamente più vivibili. In altre parole, un’ondata di caldo sì percepibile, ma circoscritta, contenuta e priva di quelle caratteristiche estreme sbandierate frettolosamente da più parti.



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