La Regione Attiva AR4168 del Sole ha recentemente prodotto un brillamento solare classe M4.4, accompagnato da un’espulsione di massa coronale (CME) che potrebbe colpire marginalmente la Terra l’8 agosto. Secondo i modelli della NASA, l’impatto, seppur laterale, potrebbe innescare una tempesta geomagnetica classe G1 o G2, con la possibilità di aurore boreali.
Cosa è successo sul Sole?
Il 5 agosto il Sole ha emesso un brillamento solare di media intensità (classe M4.4), un’esplosione di radiazione che si è verificata quasi al centro del disco solare. Normalmente, un’eruzione da questa posizione sarebbe diretta verso la Terra, un vero e proprio “bersaglio perfetto”. Tuttavia, in un comportamento piuttosto anomalo, la CME è stata espulsa lateralmente, con la maggior parte del plasma diretta lontano dal nostro pianeta.
Cosa aspettarsi sulla Terra?
Nonostante la traiettoria deviata, la NASA, attraverso il suo modello WSA-ENLIL, prevede che la Terra possa comunque essere sfiorata dalla coda della CME l’8 agosto. Anche il Met Office del Regno Unito conferma la possibilità di un impatto, pur evidenziando che la previsione rimane incerta.
In caso di contatto, potremmo assistere a una tempesta geomagnetica di classe G1 o G2. Queste tempeste, sebbene moderate, possono causare lievi interferenze alle comunicazioni radio ad alta frequenza, ai satelliti e alle reti elettriche, soprattutto alle alte latitudini.
C’è però anche un lato spettacolare: se le condizioni magnetiche saranno favorevoli, potremmo vedere aurore boreali brillare molto più a Sud del normale, potenzialmente fino al Michigan settentrionale e al Maine.
Il ruolo del campo magnetico
Un fattore determinante per la visibilità delle aurore sarà l’orientamento del campo magnetico della CME. Perché le aurore si formino, il campo magnetico del vento solare deve orientarsi verso Sud, in opposizione a quello terrestre. In questo caso, l’energia del Sole può entrare nella magnetosfera terrestre, scatenando gli spettacolari giochi di luce nei cieli notturni.
Se, invece, il campo della CME sarà rivolto a Nord, la Terra potrebbe semplicemente respingere il vento solare, e le attese aurore potrebbero non manifestarsi affatto.
Sole sempre più attivo
La macchia solare AR4168 non è nuova a questo tipo di attività: solo pochi giorni fa ha emesso 3 brillamenti di classe M in meno di 24 ore, mettendo fine a un periodo di relativa calma solare. Questo comportamento vivace è tipico della fase crescente del Ciclo Solare 25, che si prevede raggiungerà il suo picco di attività intorno al 2025-2026.



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