Un nuovo studio dell’Università di Otago evidenzia come la dieta possa compensare, almeno in parte, gli effetti negativi di una notte di sonno scarso. La ricerca, pubblicata su Plos One da Jack Cooper e Tamlin Conner, ha analizzato dati provenienti da 3 studi distinti su adulti in Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, per comprendere come i comportamenti positivi interagiscano nel promuovere salute mentale e benessere fisico. I ricercatori hanno combinato un sondaggio su 1.032 adulti, un diario di comportamenti quotidiani di 818 partecipanti e dati di attività fisica raccolti tramite Fitbit da 236 persone. L’analisi ha confermato che una buona qualità del sonno è fortemente correlata a un maggiore benessere mentale, mentre il consumo di frutta e verdura si posiziona al 2° posto tra le abitudini salutari più efficaci.
Sorprendentemente, i dati mostrano che una maggiore assunzione di frutta e verdura può attenuare gli effetti di una notte insonne, mentre dormire bene può compensare temporaneamente una dieta meno ricca di vegetali. Anche l’attività fisica apporta benefici, sebbene più evidenti a livello individuale.
“Comprendere quali fattori dello stile di vita favoriscano il benessere – commenta Conner – può aiutare i giovani adulti a prosperare in una fase particolarmente ardua della vita. La qualità del sonno si è distinta come l’abitudine più fortemente predittiva, ma anche mangiare fibre ed essere fisicamente attivi contribuisce a migliorare la salute”.
