L’uragano Erin, che ha raggiunto la 3ª categoria dopo una storica intensificazione nel weekend, minaccia la costa orientale degli Stati Uniti non con un impatto diretto, ma con onde gigantesche e pericolosi storm surge. Allo stesso tempo, nell’Atlantico si prepara un nuovo sistema tropicale che potrebbe dare origine alla prossima tempesta della stagione, Fernand. Erin, che sabato ha toccato la 5ª categoria con venti a 260 km/h, rimarrà un uragano maggiore almeno fino a metà settimana, secondo il National Hurricane Center (NHC). Pur non essendo previsto un suo approdo diretto sulla terraferma americana, i suoi effetti si stanno già facendo sentire. Lungo la costa della Carolina del Nord sono state effettuate almeno 75 operazioni di salvataggio in mare, e a Wrightsville Beach è stato emesso un divieto di balneazione valido fino a venerdì.
Emergenza Outer Banks
La situazione è particolarmente critica per le Outer Banks, dove onde fino a 6 metri potrebbero erodere le dune costiere e provocare inondazioni significative durante le maree di metà settimana, già previste ai massimi livelli mensili. Le contee di Dare e Hyde hanno dichiarato lo stato di emergenza e ordinato l’evacuazione obbligatoria delle isole di Hatteras e Ocracoke. Alcune abitazioni a Rodanthe sono considerate a rischio imminente di crollo in mare, come già avvenuto lo scorso anno con l’uragano Ernesto.
Una tropical storm watch è stata emessa lungo parte della costa della Carolina del Nord, includendo Pamlico Sound, mentre Bermuda si prepara a mari estremamente agitati e possibili venti di tempesta tropicale.
Impatti ai Caraibi
Le bande esterne di Erin hanno già colpito i Caraibi: Turks e Caicos e Bahamas sudorientali restano sotto allerta, mentre Porto Rico ha subito allagamenti e blackout diffusi nei giorni scorsi.
Atlantico in fermento
Dietro Erin, un’onda tropicale ha il 60% di probabilità di svilupparsi in depressione o tempesta nei prossimi sette giorni, e potrebbe assumere il nome Fernand. Un ulteriore disturbo in uscita dall’Africa occidentale viene monitorato dagli esperti, anche se per ora presenta basse possibilità di sviluppo.
La stagione entra nel vivo
L’intensificazione rapidissima di Erin – da tempesta tropicale a uragano di 5ª categoria 5 in poco più di 24 ore – è una delle più veloci mai registrate nell’Atlantico e sottolinea quanto il riscaldamento delle acque oceaniche stia alimentando fenomeni estremi. Agosto segna tradizionalmente l’inizio della fase più attiva della stagione degli uragani, che durerà fino a metà ottobre. Quest’anno i meteorologi prevedono un’attività superiore alla media.


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