Maxi-multa ad una compagnia aerea per i licenziamenti illegali durante la pandemia

La decisione della Corte Federale segna la sanzione più alta mai inflitta per violazioni delle leggi sul lavoro nel Paese: i dettagli sul provvedimento

La compagnia aerea australiana Qantas è stata condannata a pagare una multa record di 90 milioni di dollari australiani (circa 59 milioni di dollari statunitensi, 43 milioni di sterline) per aver licenziato illegalmente oltre 1.800 lavoratori di terra durante la pandemia di Covid-19. Si tratta della più alta sanzione mai comminata a un’azienda in Australia per violazioni delle leggi in materia di relazioni industriali. Nella sentenza, il giudice federale Michael Lee ha sottolineato che l’obiettivo della sanzione è quello di costituire un “vero deterrente” per altri datori di lavoro tentati da pratiche simili.

Qantas ha annunciato che non presenterà ricorso e che accetta la decisione. “Ci assumiamo la responsabilità per azioni che hanno causato un danno reale ai nostri dipendenti. Ci scusiamo sinceramente con ciascuno dei 1.820 lavoratori e con le loro famiglie”, ha dichiarato la CEO Vanessa Hudson, ammettendo che la scelta di esternalizzare le operazioni di terra cinque anni fa ha comportato “gravi difficoltà” per molti ex dipendenti.

I dettagli sulla sentenza

La Corte ha stabilito che 50 milioni della multa saranno versati direttamente al Transport Workers’ Union (TWU), il sindacato che aveva promosso la causa. L’organizzazione ha definito la sentenza “la fine di una battaglia di cinque anni tra Davide e Golia” e “un momento di giustizia per lavoratori fedeli che amavano il proprio lavoro”.

Il provvedimento segue una lunga vicenda giudiziaria: già nel 2021, i giudici avevano stabilito che la decisione di Qantas di esternalizzare parte della forza lavoro era motivata anche dal tentativo di limitare lo sciopero dei dipendenti, molti dei quali iscritti al sindacato. Nel 2024 la compagnia aveva già accettato di pagare 120 milioni di dollari australiani a titolo di risarcimento, dopo aver perso più volte in appello.

Nonostante la gravità della sanzione, alcuni esperti ritengono che la multa non sia necessariamente sufficiente a scoraggiare comportamenti simili da parte di altre grandi aziende. “Qantas potrebbe aver risparmiato somme ancora maggiori grazie all’esternalizzazione“, ha spiegato l’avvocato Dan Trindade dello studio Clayton Utz, sottolineando come la vicenda possa alimentare richieste di un aumento delle pene previste dalla legge.

L’affaire si inserisce in una serie di scandali che hanno colpito la compagnia negli ultimi anni: nel 2024 Qantas era già stata condannata a risarcire 100 milioni di dollari per aver venduto biglietti su voli che sapeva già di dover cancellare. E’ quanto riporta la BBC.