Nucleare, Pichetto: “il futuro è mix con nuove energie, non possiamo ricoprire il Paese di pale eoliche e pannelli”

Nucleare, il Ministro Pichetto al Meeting di Rimini: "legge delega in Parlamento dopo l’estate; il Paese non può fermarsi"

Come diamo alle generazioni del futuro energia neutra che non utilizzi più fossili pesanti? C’è un grande sforzo a livello eolico e fotovoltaico ma il futuro è un mix con il nucleare, non sostitutivo. Non possiamo fare tutto con eolico e fotovoltaico, anche perché ci vogliono gli accumuli”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, al Meeting di Rimini nel panel l’incontro ”Dentro la transizione energetica: quale ruolo per il nucleare?”.

Ci sono in fase sperimentale e di ricerca strumenti per produrre energia in modo sicuro. Tra i miei doveri da Ministro, la necessità di abbattere le emissioni carboniche è un’altra nostra priorità e la realtà ci dice che dobbiamo guardare verso la produzione di nuove energie. Il cambiamento climatico lo stiamo vivendo e bisogna intervenire sul procedimento, sul cambiamento della produzione dell’energia elettrica e sulla decarbonizzazione’‘, ha proseguito Pichetto.

Dobbiamo rispondere al futuro con una Legge delega, dobbiamo costruire un quadro giuridico che risponde all’obiettivo che ho come dovere di evitare decrescita infelice, anche come padre di famiglia per guardare al futuro e di mettere questo Paese quando ci saranno i reattori di non dover rispondere “non abbiamo la regolamentazione”. Il nostro Paese deve dare risposte ed è questa la nostra sfida”, ha aggiunto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

“Le rinnovabili non bastano”

La realtà ci dice che dobbiamo andare verso la produzione di energie che abbiano la caratteristica della neutralità delle emissioni. Noi oggi consumiamo 304/305 terawatt, tutti gli analisti e gli studi dicono che nei prossimi 15-20 anni ci sarà più del doppio della domanda. Noi su quei 305 ne produciamo circa 260, dipende da come tira il vento diciamo, il resto lo importiamo, con una grossa prevalenza dalla Francia, che è energia da fonte nucleare di prima generazione. Da qui il ragionamento su come dare alle future generazioni energia da fonti neutre. Il futuro è un mix energetico che comprende anche il nucleare”, ribadisce Pichetto.

“Eolico e fotovoltaico non sono produzioni continue – ha aggiunto – solo con quello diventa difficile aggiungere ai consumi giornalieri il doppio di quanto avviene ora. Per avere la stessa produzione non mi bastano 2.500 ettari di fotovoltaico, una cifra mostruosa. Il nostro è un Paese bellissimo: non possiamo ricoprirlo di pale eoliche e pannelli. E lo dice quello che in questo momento sta spingendo per ampliarne la presenza nel Paese. L’Italia ha fatto una scelta nel 1997 e la ha ribadita nel 2011, parlavamo di nucleare di prima generazione, oggi sarebbe un altro mondo”.

Nucleare, Pichetto: “legge delega in Parlamento dopo l’estate”

Sul nucleare “dobbiamo andare fino in fondo“, dice chiaro e tondo Pichetto al Meeting di Rimini. Il Ministro conferma l’approdo in Parlamento dopo la pausa estiva della legge delega, che potrà essere approvata “in qualche mese“. Dopodiché starà al Governo “definire le procedure su come e dove si fa, quali sono le caratteristiche tecniche, quali sono le responsabilità. E dovremo accompagnare il nostro sistema di formazione”.

In poche parole, afferma il Ministro, “nei 12 mesi successivi dovremo costruire tutto questo quadro giuridico, che risponde all’obiettivo che ho, come dovere, di evitare una decrescita infelice nel futuro. Quindi mettere questo Paese tra quattro o cinque anni, quando ci saranno i reattori, in condizioni di non doversi fermare perché non c’è un sistema regolatorio. E fermarsi, con la velocità di oggi, vuol dire passare da essere un Paese ricco a essere un Paese povero”. Quindi, afferma Pichetto, “su questa sfida dobbiamo andare fino in fondo”.