Gli astronomi hanno una nuova ragione per guardare verso Urano. Grazie alla straordinaria sensibilità del telescopio spaziale James Webb (JWST), è stata scoperta una nuova luna, finora sfuggita a ogni osservazione. La scoperta, annunciata da un team di scienziati del Southwest Research Institute (SwRI) in Colorado, porta a 29 il numero totale di satelliti noti del 7° pianeta dal Sole. Soprannominata per il momento S/2025 U1, questa nuova luna è un oggetto incredibilmente piccolo, con un diametro di appena 10 km. Le sue dimensioni lillipuziane l’hanno resa invisibile persino alla sonda Voyager 2 della NASA durante il suo sorvolo del 1986, l’unica missione che abbia mai visitato da vicino il gigante di ghiaccio.
Nuova luna per Urano, la scoperta
La scoperta è stata resa possibile da una serie di 10 esposizioni di 40 minuti ciascuna, realizzate con la Near-Infrared Camera (NIRCam) del JWST. La nuova luna orbita a circa 56mila km dal centro di Urano, su una traiettoria circolare che suggerisce una sua formazione in loco. A titolo di paragone, la Luna terrestre orbita a una distanza media di circa 384.400 km dal nostro pianeta. S/2025 U1 si trova all’interno delle orbite delle lune più grandi di Urano, affiancando altri piccoli satelliti interni. Quando l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) deciderà, riceverà un nome ufficiale, come le altre 27 lune di Urano, che prendono il nome da personaggi delle opere di Shakespeare.
La scoperta di S/2025 U1 non è solo una dimostrazione delle rivoluzionarie capacità del telescopio Webb, ma conferma che c’è ancora molto da imparare su Urano e sul suo complesso sistema di lune e anelli. “Nessun altro pianeta ha così tante piccole lune interne come Urano“, ha affermato Matthew Tiscareno, membro del team di scienziati. “Le loro complesse interrelazioni con gli anelli suggeriscono una storia caotica che confonde il confine tra un sistema di anelli e un sistema di lune“.
Urano ha 13 anelli, distinti in un sistema interno e una coppia di anelli esterni. A differenza degli anelli di Giove e Saturno, quelli di Urano sono composti da materiale scuro e sono più difficili da osservare. Le 14 lune interne del pianeta orbitano tra questi anelli deboli, con alcune che giocano un ruolo nel mantenerne la forma. La ricerca continua, e gli scienziati sono convinti che, grazie al JWST, scopriremo ancora di più sui confini esterni del nostro sistema solare.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?