Nuovi casi di Chikungunya a Modena e sospetto caso a Trento: tre contagi e interventi di disinfestazione

Diagnosi confermate per un uomo di 61 anni e due donne di 46 e 63 anni a Carpi e San Prospero. Avviati interventi di disinfestazione straordinaria

Diagnosticati in provincia di Modena tre nuovi casi di Chikungunya. Riguardano uomo di 61 anni e una donna di 46 anni a Carpi e una donna di 63 anni a San Prospero: sono tutti in buone condizioni di salute e non è stato necessario il loro ricovero in ospedale. Con i tre casi odierni vendita a nove il computo complessivo, in provincia di Modena, dopo quelli comunicati nei giorni scorsi. Dall’indagine epidemiologica, spiegano dall’Ausl di Modena, i nuovi casi non sono rientrati da viaggi all’estero.

A seguito della nuova segnalazione, come accade sempre per i casi di Chikungunya, ma anche Dengue e Zika, il servizio di Igiene Pubblica ha contattato i Comuni di residenza – Carpi e San Prospero – che hanno già avviato gli interventi di disinfestazione straordinaria, sia adulticidi che larvicidi, così come previsto dal Piano regionale di Sorveglianza e Controllo delle Arbovirosi.

Sospetto caso importato di Zika o Chikungunya a Trento

È stato segnalato nella città di Trento un caso sospetto di Zika o Chikungunya ancora in corso di conferma diagnostica in un cittadino residente a Trento rientrato da un viaggio all’estero. Sarà quindi effettuato un trattamento di disinfestazione contro le zanzare nella giornata di domani, 15 agosto, a partire dalle 11 circa. I cittadini residenti nelle aree di intervento verranno informati dalla Polizia Locale.

Le operazioni di disinfestazione – comunica l’Azienda sanitaria – avverranno esclusivamente nelle aree dove è strettamente necessario (giardini e parchi pubblici e privati). L’intervento prevede l’utilizzo di prodotti contro le zanzare, ad azione insetticida Zika e Chikungunya sono malattie infettive, simili all’influenza, trasmesse solo dalle punture di zanzara; non si trasmettono direttamente da persona a persona e normalmente hanno un decorso benigno, con una fase febbrile che dura circa una settimana e una terapia di tipo sintomatico che serve soprattutto a ridurre la febbre ei dolori muscolari.

Tali malattie sono pressoché assenti in Italia e nel Trentino, tuttavia sono frequenti in alcune aree del pianeta, per cui non è raro il riscontro di persone che contraggono la malattia nei paesi delle aree a rischio e che sviluppano i sintomi al rientro dal loro viaggio.