Centrica, il colosso britannico dell’energia e proprietario di British Gas, ha ufficialmente acquisito il terminale di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) sull’Isola di Grain, nel Kent, in un affare da 1,5 miliardi di sterline. L’acquisto è stato effettuato in partnership con l’investitore americano Energy Capital Partners (ECP), che insieme a Centrica ferma il 50% ciascuno dell’asset. Il terminale Grain, il più grande in Europa per capacità di GNL, può processare fino a 15 milioni di tonnellate di gas all’anno, pari a circa il 20% della domanda di gas del Regno Unito, giocando un ruolo chiave nella sicurezza energetica nazionale.
Dopo aver considerato circa 1,1 miliardi di sterline di debito di progetto non ricorrente, l’investimento azionario di Centrica ammonta a circa 200 milioni di sterline.
Centrica espande il suo portafoglio energetico nel Regno Unito
L’operazione riflette la strategia di Centrica di rafforzare la propria presenza nelle infrastrutture critiche per l’energia nel Regno Unito, contribuendo alla transizione energetica. Già proprietaria del sito di stoccaggio di gas Rough nel Mare del Nord e recentemente entrata con una quota del 15% nel progetto nucleare Sizewell C, Centrica amplia il suo portafoglio con un asset che offre flussi di cassa regolamentati o contrattualizzati e potenziali sviluppi futuri, tra cui impianti per idrogeno e ammoniaca.
La vendita del terminale da parte di National Grid, annunciata nell’aprile 2024, fa parte di una più ampia ristrutturazione aziendale per concentrare le attività sull’infrastruttura elettrica, distaccandosi dal gas. Il terminale di Grain resterà totalmente contratto fino al 2029, con oltre il 70% della capacità prenotata fino al 2038 e oltre la metà fino al 2045, garantendo un flusso stabile di entrate.



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