Mercoledì si è formato un nuovo sistema tropicale nell’Atlantico, proprio mentre un uragano avanza verso le Azzorre, sollevando preoccupazioni per onde distruttive, piogge torrenziali e mareggiate lungo vaste aree costiere. Il Centro Nazionale Uragani (NHC) statunitense ha confermato che la tempesta tropicale Humberto si è sviluppata a circa 885 km a Est-Nord/Est delle Isole Sopravento settentrionali, con venti massimi sostenuti di 65 km/h. La perturbazione potrebbe intensificarsi nei prossimi giorni e avvicinarsi alla costa orientale degli Stati Uniti, dove entro 5 giorni sono attesi venti fino a 63 km/h.
Parallelamente, l’attenzione rimane concentrata su Gabrielle, un uragano di 2ª categoria con venti che hanno già raggiunto i 160 km/h. Mercoledì pomeriggio il ciclone si trovava a circa 1.625 km a Ovest delle Azzorre, ma si muove rapidamente verso Est a 45 km/h.
Le autorità portoghesi hanno diramato un allarme uragano per l’arcipelago vulcanico delle Azzorre, che potrebbe registrare condizioni pericolose già oggi. Le previsioni indicano possibili allagamenti costieri, onde imponenti e fino a 13 cm di pioggia tra oggi e domani sulle isole centrali e occidentali dell’arcipelago.
L’allerta però non riguarda solo le Azzorre: le onde generate da Gabrielle continueranno a propagarsi a grande distanza, interessando Bermuda, la costa orientale degli Stati Uniti da Carolina del Nord verso Nord e il Canada atlantico. Secondo il NHC, in queste aree sono attese mareggiate intense e correnti di risacca potenzialmente letali.
Nel Pacifico Narda si allontana dal Messico
Mentre l’Atlantico resta sotto osservazione, nel Pacifico orientale il protagonista è Narda, un uragano di 2ª categoria che mercoledì pomeriggio si trovava a circa 900 km a Sud-Sud/Ovest della punta meridionale della Baja California (Messico). Con venti fino a 160 km/h e un movimento verso ovest a 16 km/h, Narda non rappresenta per ora una minaccia diretta per le coste: non sono stati emessi avvisi o allerte. Tuttavia, le mareggiate prodotte dal sistema potrebbero raggiungere alcune spiagge messicane, aumentando il rischio di correnti di risacca. Gli esperti prevedono un temporaneo indebolimento, seguito però da una possibile nuova intensificazione tra giovedì e venerdì.
