Un cielo tinto di sfumature verdi e rosate ha sorpreso gli appassionati di astronomia e non solo: tra la notte del 28 e 29 settembre (a latitudini più alte) e ancora ieri sera, 29-30 settembre (latitudini più basse), l’aurora boreale si è spinta dalle latitudini polari, scendendo molto più a Sud, fino a toccare i cieli italiani: Plan de Corones, in Alto Adige, attorno alle 22, è stato immortalato un tenue bagliore rosato che ha colorato l’orizzonte verso Nord (immagine in basso).
Una tempesta geomagnetica inattesa
Questa volta non c’è stata nessuna espulsione di massa coronale (CME) diretta verso la Terra, solitamente la causa principale delle aurore visibili a basse latitudini. L’evento, classificato come tempesta geomagnetica G1 (minore), intensificata a G2, è stato innescato da un fenomeno ben diverso: il cosiddetto “effetto Russell-McPherron”, che si manifesta soprattutto nelle settimane intorno agli equinozi.
In questo periodo, il campo magnetico del Sole può allinearsi in modo favorevole con quello terrestre, consentendo al vento solare di penetrare più facilmente nella magnetosfera. È sufficiente questa connessione invisibile per alimentare spettacolari aurore, anche in assenza di tempeste solari dirette.
Dall’America all’Italia, luci danzanti nel cielo
Lo Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha confermato che l’indice geomagnetico Kp ha raggiunto quota 5 nelle prime ore del 30 settembre, livello che segnala un’attività geomagnetica significativa. Negli Stati Uniti le aurore sono state osservate fino all’Illinois, mentre in Europa lo spettacolo si è spinto eccezionalmente fino alle Alpi italiane, regalando un raro bagliore boreale visibile a occhio nudo.

Impatti e previsioni
Secondo gli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA, gli effetti della tempesta sono limitati: possibili deboli fluttuazioni nelle reti elettriche alle alte latitudini e piccoli disturbi per i satelliti. Nulla di preoccupante, ma un promemoria di quanto lo Spazio circumterrestre sia dinamico e imprevedibile.
Per le prossime 72 ore non sono attesi flussi solari particolarmente intensi: le condizioni dovrebbero tornare verso la normalità. Tuttavia, la finestra equinoziale rimane un periodo privilegiato per questi eventi, e nuove sorprese non sono escluse.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?