Finalmente, con una decina di giorni di ritardo rispetto ai colleghi di Meteo France e del Met Office (tanto per fare un paragone), anche l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR ha pubblicato oggi i dati ufficiali con le anomalie termiche del mese di agosto, e quindi il riepilogo stagionale dell’estate 2025 (trimestre giugno-luglio-agosto). E abbiamo quindi i riferimenti definitivi per l’Italia. Agosto nel nostro Paese si è concluso con uno scarto di +0,69°C rispetto alla norma climatica di riferimento (il trentennio 1991-2020), un dato di poco superiore alla media del periodo con grandi differenze tra Nord, Centro e Sud Italia.
Al Nord, infatti, anche agosto è stato un mese relativamente caldo, senza eccessi da record ma con un’anomalia mensile di +1,33°C rispetto alla media (molto sbilanciata sul Nord/Ovest), che pone questo mese al 6° posto tra gli agosto più caldi degli ultimi due secoli nel territorio di riferimento (resta lontanissimo il record del 2003, ormai 22 anni fa, con un’anomalia di +3,35°C).
Al Centro/Sud, invece, è stato un mese fresco, d’altri tempi, esattamente in linea con le medie di 30-35 anni fa: lo scarto è stato di appena +0,43°C al Centro (16° più caldo dal 1800) e addirittura +0,27°C al Sud (18° più caldo dal 1800). Anche al Centro e al Sud il record rimane quello, ormai lontano, del 2003 e quindi di ben 22 anni fa.

Complessivamente, a livello Nazionale, con lo scarto di +0,69°C Agosto 2025 si è posizionato all’11° posto nella classifica dei mesi di Agosto più caldi della serie storica. Significa che ben 10 volte ha fatto più caldo di quest’anno, e che siamo fuori dalla top-ten: una rarità di questi tempi.
Dopo Maggio, questo mese di Agosto è risultato anche quello con le anomalie positive più contenute dell’intero 2025.
Clima, le anomalie termiche mensili del 2025 in Italia
- Gennaio +1,76°C
- Febbraio +1,55°C
- Marzo +1,42°C
- Aprile +1,15°C
- Maggio +0,30°C
- Giugno +3,02°C
- Luglio +0,83°C
- Agosto +0,69°C
Clima, le anomalie termiche dell’estate 2025 in Italia
A livello stagionale, invece, le anomalie sono più elevate. L’estate 2025 si è conclusa in Italia con uno scarto climatologico trimestrale di +1,51°C rispetto alla media trentennale di riferimento, posizionandosi così al 4° posto tra le estati più calde dell’intera serie (precisamente dal 1800 ad oggi, per quanto nell’800 i rilevamenti fossero molto meno accurati e capillari). Il record, anche in questo caso, rimane quello del 2003 (lo ripetiamo fino alla noia, ben 22 anni fa!) con un’anomalia impressionante di +2,59°C, superiore di oltre un grado a quella di quest’anno. Al secondo posto c’è il 2022, tre anni fa, con uno scarto di +2,05°C, e sull’ultimo gradino del podio c’è lo scorso anno, il 2024, che vide l’estate concludersi con un’anomalia di +1,8°C.
Anche su questo dato abbiamo piccole differenze regionali: l’anomalia stagionale dell’estate è stata di 1,63°C al Nord (3ª più calda), di +1,49°C al Centro (5ª più calda), di +1,44°C al Sud (4ª più calda). Insomma, è stata un’estate calda condizionata dall’anomalia di Giugno e seguita da un bimestre Luglio-Agosto decisamente più fresco, ma senza alcun record o picco esagerato.
Clima, Agosto in Europa: fresco in gran parte del Continente, temperature d’altri tempi
In Europa il mese di Agosto 2025 è stato decisamente fresco, con una temperatura media continentale di +19,46°C, superiore di appena +0,30°C alla media del trentennio climatologico di riferimento (1991-2020), fuori dalla top-10 dei mesi di agosto più caldi mai registrati da quando esistono i rilevamenti meteorologici. Ha fatto molto fresco soprattutto tra Norvegia, Svezia, Finlandia, Paesi Baltici, Bielorussia, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e anche nel Mediterraneo centro-orientale, tra Italia e Grecia. Le mappe mostrano una netta anomalia fredda anche in Tunisia:
L’elenco con le anomalie termiche mensili nelle capitali europee conferma questo quadro:
Clima, la narrativa al rovescio: c’è un mese fresco, Copernicus incentra la notizia sulla breve parentesi più mite!
Appare davvero triste la narrativa che continua ad accompagnare quest’evoluzione. Le istituzioni scientifiche che evidentemente si piegano alle esigenze politiche, nel mese in cui fa meno caldo e balza subito all’occhio la frenata del ritmo del riscaldamento globale, loro cosa fanno? Cambiano le regole di sempre e anziché fornire le mappe mensili e sottolineare il fresco che ha interessato il Vecchio Continente, ribaltano tutto e aprono la notizia e il comunicato stampa ufficiale con le mappe riferite esclusivamente all’ondata di caldo del periodo 8-18 agosto, come se non fosse esistita la prima settimana e neanche le ultime due!
Una speculazione mai vista prima, utile a mascherare il fresco di agosto ed enfatizzare sempre e solo il caldo (che non c’è), andando a modificare le date e le aree geografiche per trovare inevitabili e naturali anomalie positive.
Clima, i dati di Agosto a livello globale e il rallentamento del global warming
A livello globale, secondo i dati ufficiali forniti da Copernicus, è stato il terzo agosto più caldo dopo i due precedenti (2023 e 2024), evidenziando anomalie positive importanti in Siberia, nell’Artico, al Polo Sud, in Antartide, e nella zona del Giappone, ma anche ampie aree fredde un po’ in tutti i Continenti.
Il grafico con le anomalie mensili delle temperature globali conferma quanto sia stato eccezionale il periodo di caldo che abbiamo avuto nel corso dei due anni scorsi, da giugno 2023 fino a gennaio 2025, ma al tempo stesso mostra come l’anomalia positiva stia rientrando pressoché in linea con la norma degli anni precedenti. Questo non significa che il riscaldamento globale sia finito o stia finendo, assolutamente. E’ doveroso precisarlo per evitare ogni tipo di equivoco o fraintendimento. Significa, però, che il ritmo del riscaldamento sta rallentando rispetto all’accelerata che aveva avuto nei due anni precedenti, ed è un rallentamento ormai strutturale, non casuale, che procede da 7-8 mesi e cioè dall’inizio di quest’anno:
Clima, le anomalie dell’estate 2025 in Europa e nel mondo
Così come accaduto in Italia, anche per l’Europa e a livello globale l’estate 2025 ha visto un rallentamento del ritmo del riscaldamento globale. Doveva essere “l’estate più calda di sempre” per i soliti profeti del catastrofismo climatico, e invece non abbiamo raggiunto alcun record né mensile né stagionale. A livello mondiale, l’anomalia trimestrale dell’estate è stata di +0,47°C di gran lunga inferiore alle estati di 2023 e 2024:
Le mappe:
Clima, i dati mensili sulle anomalie pluviometriche di agosto 2025 in Europa: spicca il record di Roma
Interessante il dato con le piogge di agosto in Europa: accumuli eccezionali sui Balcani e in Italia, con +256% della media a Roma. Grandi piogge anche in Albania e Montenegro, e in Svizzera, quindi proprio intorno al nostro Paese:
Il video completo: