Uno studio guidato dall’Università di Roma Tor Vergata, pubblicato sulla rivista Microorganisms, evidenzia come appena 5 settimane di dieta mediterranea biologica possano modificare in modo significativo la composizione del microbiota intestinale, aumentando i batteri benefici e migliorando l’infiammazione, lo stress ossidativo e la risposta immunitaria. I ricercatori hanno confrontato una dieta mediterranea biologica con una convenzionale, mantenendo costanti calorie e nutrienti. I risultati mostrano che la qualità degli alimenti gioca un ruolo cruciale: la scelta del biologico amplifica gli effetti positivi della dieta. Entrambe le diete favoriscono la produzione di acidi grassi a catena corta, fondamentali per l’immunità, il metabolismo e la salute della barriera intestinale, ma nella dieta biologica gli incrementi di specifici batteri benefici sono più marcati.
Tra questi, Faecalibacterium prausnitzii è aumentato di circa 4 volte, Anaerostipes hadrus più del doppio e Parabacteroides distasonis del 125%, mentre nel gruppo convenzionale quest’ultimo batterio è diminuito. Lo studio rileva anche che le donne beneficiano maggiormente del miglioramento del microbiota con la dieta biologica.
“L’effetto potenziato dei prodotti biologici può essere attribuito alla maggiore qualità nutrizionale e all’assenza di residui di pesticidi e additivi sintetici, fattori che favoriscono una maggiore diversità microbica e una riduzione dello stato infiammatorio sistemico”, spiega Laura di Renzo, direttrice della sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica. La ricerca è stata presentata nell’ambito della campagna “Il Bio Dentro di Noi“.


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