Filamento magnetico solare scatena CME: possibile impatto sulla Terra il 14 settembre

La combinazione tra una CME e vento solare da un buco coronale potrebbe dare luogo a disturbi geomagnetici

L’11 settembre un filamento magnetico situato nell’emisfero Sud del Sole ha mostrato segni di instabilità, generando un’espulsione di massa coronale (CME) che si è diretta nello Spazio. Secondo le osservazioni, la maggior parte della CME passerà al di sotto della Terra, ma non si esclude che possa “sfiorare” il nostro pianeta nella giornata del 14 settembre. Questo evento potrebbe sommarsi alle perturbazioni già previste a causa di un buco coronale.

Cos’è un filamento magnetico

I filamenti magnetici solari sono strutture allungate di plasma sospeso nella corona del Sole, trattenuto da linee di campo magnetico. Appaiono spesso come strisce scure sulle immagini in luce ultravioletta o H-alfa e rappresentano zone in cui il plasma è più freddo e denso rispetto al contesto circostante. La loro instabilità può portare al distacco di materiale solare nello Spazio, come accaduto l’11 settembre.

Cos’è una espulsione di massa coronale (CME)

Una CME è un’enorme nube di particelle cariche e campi magnetici rilasciata dalla corona solare. Quando una CME colpisce la Terra, può generare tempeste geomagnetiche che influenzano satelliti, comunicazioni radio e reti elettriche. Nel caso di questa CME specifica, l’impatto diretto è improbabile, ma un passaggio marginale potrebbe comunque produrre effetti minori sul campo magnetico terrestre.

Buchi coronali e vento solare

Un buco coronale è un’area della corona solare dove il campo magnetico si apre nello Spazio interplanetario, permettendo al vento solare di fluire più velocemente. Queste regioni appaiono scure nelle immagini ultraviolette. Quando il vento solare proveniente da un buco coronale raggiunge la Terra, può interagire con il campo magnetico e intensificare le tempeste geomagnetiche.

La combinazione della CME “fuori rotta” e del flusso proveniente dal buco coronale potrebbe dare luogo a lievi disturbi geomagnetici intorno al 14 settembre.