Durante la violazione dello spazio aereo dell’Estonia ieri da parte di 3 MiG-31 di Mosca i piloti russi hanno ignorato i segnali degli F-35 italiani che sono intervenuti nell’ambito della missione di pattugliamento aereo della Nato nel Baltico. Lo ha riferito ad Associated Press il colonnello Ants Kiviselg, comandante del Centro di intelligence militare estone. Kiviselg ha detto ad AP che è ancora “da confermare” se la violazione del confine sia stata intenzionale o meno, ma che indipendentemente da questo i jet russi “devono aver saputo che si trovavano nello spazio aereo” dell’Estonia.
I piloti russi non costituiti hanno una “minaccia militare”, ha precisato il colonnello, sottolineando tuttavia che, sebbene abbiano riconosciuto le comunicazioni dei piloti italiani che volavano con i caccia F-35, pare che le hanno ignorato e “in effetti non hanno seguito i segnali”. Il che è in parte il motivo per cui sono rimasto nello spazio aereo estone per così tanto tempo, ha aggiunto Kiviselg. “Perché non l’hanno fatto, è una domanda da porre ai piloti russi”, ha concluso.
Jet russi intercettati nei cieli baltici, Mosca nega violazioni
Il comandante del Centro di intelligence militare estone ha detto inoltre ad Associated Press che i jet russi provenivano da un aeroporto vicino alla città di Petrozavodsk, nella Russia nord-occidentale, ed erano diretti a Kaliningrad, l’exclave russa sul Mar Baltico situata fra Lituania e Polonia. Secondo quanto ha riferito Kiviselg, sono stati seguiti da caccia finlandesi prima di essere scortati dai due jet italiani, che sono decollati dalla base aerea di Ämari in Estonia e li hanno seguiti.
L’esercito estone ha riferito che i caccia russi MiG-31 sono entrati nello spazio aereo estone fra le 9:58 e le 10:10 ora locale di venerdì nella zona di Vaindloo, una piccola isola situata nel Golfo di Finlandia nel Mar Baltico. Un’incursione di 12 minuti, dunque, giunta dopo che circa 20 droni russi sono entrati nello spazio aereo della Polonia lo scorso 10 settembre. Mosca nega però che ci sia stata una violazione dello spazio aereo estone: in una nota, il ministero della Difesa russo ha negato che i suoi aerei hanno volato nello spazio aereo dell’Estonia, affermando che i suoi jet hanno mantenuto la neutralità nelle acque del Mar Baltico a più di 3 chilometri dall’isola di Vaindloo. Secondo la versione fornita dal ministero della Difesa russo, i tre MiG-31 “hanno completato un volo programmato dalla Carelia a un aeroporto nella regione di Kaliningrad” e “non hanno violato i confini di altri Stati”.



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