La posizione dell’UE sul muro anti-drone: “occorre una risposta europea a questa minaccia”

Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea per la Difesa, sottolinea l'importanza di un approccio integrato per la sicurezza dei confini orientali dell'UE, coinvolgendo tutti gli Stati membri

“Costruire un muro con dei buchi non funzionerà. Abbiamo bisogno di un muro unico, che vada da nord a sud. Dobbiamo proteggere il fianco orientale. Quindi un muro con delle falle non è un muro adeguato. Avremo quindi bisogno di un approccio europeo che coinvolga tutti i nostri Stati membri”. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sul progetto per il muro di droni nei Paesi Ue al confine orientale.

“Inizialmente le discussioni erano state pianificate con i sette Stati membri in prima linea. Ora è ovvio che i paesi del fianco orientale, compresi i due a cui lei fa riferimento, hanno un interesse legittimo a partecipare a tali discussioni. Perché? Proprio perché occorrerà una risposta europea a queste minacce”, ha aggiunto rispondendo a chi chiedeva della possibilità della partecipazione di Ungheria e Slovacchia nel progetto.