L’ex Uragano Gabrielle sconvolge la Spagna con piogge alluvionali: situazione critica tra Aragona, Catalogna e Valencia | VIDEO

Valencia, Castellón e Tarragona sotto massima allerta. Strade allagate, fiumi sorvegliati speciali e scuole chiuse

L'ex Uragano Gabrielle sconvolge la Spagna: piogge alluvionali a Saragozza (Aragona)

La penisola iberica orientale sta affrontando una nuova emergenza meteo: l’ex uragano Gabrielle, ormai trasformato in una vasta e profonda depressione atlantica, ha investito nelle ultime ore la Spagna, ed in particolare Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana, provocando forti disagi e spingendo le autorità a dichiarare l’allerta rossa per rischio estremo di precipitazioni. Dalla serata di ieri, piogge torrenziali e temporali localmente accompagnati da grandine hanno interessato in particolare le province di Valencia, Castellón e Tarragona, dove le previsioni dell’Agenzia Statale di Meteorologia (AEMET) stimano precipitazioni intense e persistenti fino a domani martedì 30 settembre. In queste aree è stato attivato il sistema di allarme ES Alert, che avvisa la popolazione con notifiche dirette sui telefoni cellulari.

Aragona: piogge record e strade interrotte

Nella provincia di Saragozza, dove vige il livello arancione di allerta, le precipitazioni hanno già provocato notevoli criticità. Quartieri interi sono rimasti isolati e numerosi garage e abitazioni risultano allagati. I vigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi di soccorso per liberare automobilisti intrappolati in sottopassi e strade sommerse, senza però registrare feriti gravi.

Il servizio tranviario è stato interrotto in più tratti, mentre la Polizia Locale ha disposto la chiusura preventiva di arterie come la Z-30, in corrispondenza del barranco de la Muerte, tristemente noto per la violenta piena dell’estate 2023. Particolare attenzione è rivolta al fiume Huerva, che potrebbe superare gli argini in caso di ulteriori precipitazioni.

Catalogna: emergenza nelle Tierras del Ebro

In Tarragona, soprattutto nelle comarche del Bajo Ebro e del Montsià, il numero unico per le emergenze 112 ha ricevuto decine di segnalazioni. A Cherta e Amposta, il traffico sulla N-340 è stato interrotto a causa di vasti accumuli d’acqua e della parziale esondazione di un torrente.

Le autorità catalane, tramite il Servei Meteorològic de Catalunya (SMC), hanno avvertito che le precipitazioni più intense si concentreranno nelle ore notturne e con carattere “stazionario”, aumentando il rischio di esondazioni. Il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha invitato la popolazione alla massima prudenza e a limitare spostamenti e attività all’aperto.

Comunità Valenciana: scuole chiuse e sorveglianza

Nella provincia di Castellón, temporali violenti con grandine hanno colpito località come Vinaroz, preludio di una giornata di odierna che si preannuncia critica. In tutta la Comunità Valenciana sono stati predisposti punti di vigilanza speciale in aree a rischio idrogeologico, tra cui il Barranco del Poyo e la diga di Buseo.

Il governo regionale ha rafforzato il personale del numero di emergenza 112 e coordinato interventi con le confederazioni idrografiche per prevenire eventuali esondazioni. Numerosi comuni, inclusa Valencia capitale, hanno annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche per la giornata di oggi, ricordando la tragica dana (depresión aislada en niveles altos) che provocò ingenti danni nella stessa area.

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Una configurazione meteorologica estrema

Secondo i meteorologi, l’ex uragano Gabrielle ha mantenuto un’enorme quantità di umidità durante il suo spostamento dall’Atlantico verso la penisola iberica. La sua interazione con l’orografia locale e le masse d’aria calde preesistenti ha innescato violenti temporali autorigeneranti, con precipitazioni molto localizzate ma persistenti.

Il fenomeno, tipico della stagione autunnale mediterranea, richiama dinamiche simili a quelle delle dana, responsabili di episodi alluvionali improvvisi e distruttivi.

Situazione critica

La situazione resta critica e in evoluzione. L’allerta rossa rimarrà in vigore almeno fino a martedì 30 settembre, con le autorità locali che raccomandano alla popolazione di evitare spostamenti non necessari, non sostare in zone depresse o prossime a corsi d’acqua e seguire scrupolosamente le indicazioni della Protezione Civile.

Gli occhi sono puntati ora sulle prossime 48 ore, considerate le più delicate, per capire se Gabrielle lascerà soltanto danni materiali o se si trasformerà in una nuova tragedia idrogeologica per l’Est della Spagna.