Come previsto, un’espulsione di massa coronale (CME) ha colpito il campo magnetico terrestre l’1 settembre alle 21:00 UTC. L’impatto è stato brusco e violento, generando venti solari a velocità superiori a 600km/s e una tempesta geomagnetica di classe G2 che ha innescato lo spettacolo dell’aurora boreale. In Europa, le aurore sono state fotografate fino a Francia e Spagna, mentre negli Stati Uniti sono scese fino alla Virginia. Molti osservatori hanno visto il colore viola. Questo è un segno della presenza di azoto, in particolare di azoto molecolare ionizzato (N2+), che produce una luce blu-viola ad alta quota quando viene colpito da particelle energetiche provenienti dal Sole.
Un’allerta per tempesta geomagnetica è in vigore dal 2 settembre, mentre la Terra attraversa la scia della CME che ha colpito ieri. Sono probabili tempeste di categoria G1 (lieve), con possibilità di escalation a categoria G2 (moderata) o G3 (forte). Gli osservatori del cielo alle alte latitudini dovrebbero rimanere ancora in allerta per le aurore boreali.






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