Le isole Baleari sono state colpite nella giornata del 9 settembre 2025 da una potente ondata di maltempo. Sull’isola di Maiorca, temporali a profonda convezione hanno prodotto piogge torrenziali e raffiche discendenti molto intense, con impatti significativi nel capoluogo. Sul Paseo di Palma si sono registrati alberi sradicati e disagi alla viabilità. La struttura dell’evento, tipica dei temporali severi mediterranei, ha esaltato la persistenza dei fenomeni e il rischio di allagamenti urbani.
Accumuli di pioggia: i dati delle stazioni
Le misure ufficiali (rete AEMET e stazioni locali) confermano accumuli eccezionali tra Palma e dintorni:
- Sa Teulera Palma (63 m): 83,5 mm
- Palma Universitat: 73,6 mm
- Son Cotoner Palma: 72,4 mm
- Es Secar de la Real Palma: 72,2 mm

In aree come Cabrera, Banyalbufar, Santa Ponça e Marratxí la pioggia caduta in poche ore è risultata pari o superiore a quella di un intero mese autunnale, con inevitabili criticità per il reticolo idrografico minore.
Vento e fulmini: perché l’evento è stato così intenso
La combinazione di aria calda e umida nei bassi strati e divergenza in quota ha alimentato celle temporalesche autorigeneranti, capaci di produrre raffiche discendenti e precipitazioni persistenti. La profondità della convezione ha favorito piogge molto concentrate su porzioni limitate di territorio, aumentando il rischio di nubifragi.
Impatto e prevenzione
L’episodio conferma la vulnerabilità del Mediterraneo occidentale a temporali intensi e a alluvioni lampo. Per mitigare i danni sono cruciali: manutenzione del drenaggio urbano, piani di protezione civile aggiornati e monitoraggio in tempo reale tramite radar e nowcasting.


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