Niente tempesta geomagnetica: il Sole prometteva scintille, ma la vera “star” è stata la Luna

Nessuna tempesta geomagnetica nella notte del 7 settembre: lo spettacolo celeste è stato tutto della "Luna Rossa", visibile anche dall’Italia

Il 4 settembre il Sole aveva offerto uno dei suoi spettacoli più affascinanti e temuti: un’eruzione sigmoide, catturata dai telescopi della NASA. Questo tipo di evento, caratterizzato da un’imponente “S” di linee magnetiche contorte, spesso prelude a un’esplosione di energia in grado di scagliare nello Spazio enormi nubi di plasma, le cosiddette espulsioni di massa coronale (CME). In questo caso, la nube generata si estendeva per oltre 700mila km – quasi il doppio della distanza tra la Terra e la Luna – e, secondo i modelli iniziali, era diretta verso il nostro pianeta. Gli esperti della NOAA e della NASA avevano previsto il suo arrivo ieri 7 settembre, con la possibilità di una tempesta geomagnetica  classe G1 o G2, capace di accendere aurore polari insolitamente brillanti e di provocare lievi disturbi nelle comunicazioni radio e nei sistemi satellitari.

Un impatto mancato

Eppure, quando la data è arrivata, la Terra non ha registrato nulla di significativo. Le misurazioni del vento solare non hanno mostrato variazioni riconducibili alla CME: o la nube ha mancato il bersaglio per un soffio, o il suo impatto è stato talmente debole da non lasciare traccia strumentale.

Gli scienziati non escludono che un arrivo in ritardo, nella giornata di oggi 8 settembre, possa comunque innescare una tempesta geomagnetica minore (classe G1), ma con effetti limitati e poco appariscenti.

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Tra scienza e spettacolo celeste

Al di là delle conseguenze tecnologiche, queste eruzioni catturano l’immaginazione per il loro doppio volto: da un lato minaccia per le infrastrutture moderne, dall’altro spettacolo naturale capace di trasformare il cielo notturno con danze luminose visibili anche a latitudini insolite.

L’attesa per questa CME era ulteriormente amplificata da una coincidenza suggestiva: ieri il cielo ha offerto anche un’eclissi totale di Luna, visibile da gran parte del mondo, Italia compresa. Un incontro tra 2 fenomeni astronomici che, se la tempesta solare si fosse concretizzata, avrebbe reso la notte ancora più memorabile.