“Il carbone non è conveniente, il gas lo è molto di più, ma da ministro, con i chiari di luna che ci sono oggi a livello geopolitico e internazionale, con una guerra in Europa a due passi, Gaza, gli Houthi e tutto quello che vogliamo, io considero le due grandi centrali a carbone, quelle di Brindisi e Civitavecchia, un elemento di garanzia e sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all’evento organizzato da La Verità a Milano. In ogni caso, chiarisce il ministro, “noi non produciamo più niente nel continente con il carbone e il gas, che è il meno dannoso dei fossili, ci accompagnerà per i prossimi decenni”. Anche perché “prima di soppiantare il gas, ci vorrà nucleare di quarta generazione o fusione”.
Pichetto: “il gas resta il pilastro energetico, ma le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia sono una garanzia di sicurezza”
Per il ministro Pichetto il gas resterà la fonte centrale per i prossimi decenni, mentre il carbone sarà mantenuto come garanzia di sicurezza



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