Scoperto il nuovo giacimento di rame “Oyut”: riserve di 357 milioni di tonnellate e produzione per oltre 30 anni 

Il nuovo sito minerario, vicino a Erdenet, potrebbe sostenere la produzione per oltre 30 anni e contribuire in modo decisivo al Fondo Sovrano Nazionale della Mongolia

La Mongolia si prepara a un nuovo capitolo della sua storia mineraria con la scoperta del giacimento di rame “Oyut”, individuato nei territori dei soum di Bayan-Undur e Jargalant, nell’aimag di Orkhon. Secondo quanto riportato da MONTSAME, le indagini geologiche preliminari stimano riserve di circa 357 milioni di tonnellate di minerale, una quantità che rende il sito paragonabile a Erdenet, il più grande polo estrattivo del Paese, attivo dagli anni ’70 nella produzione di rame e molibdeno. Il Primo Ministro della Mongolia, Zandansahtar Gombojav, ha partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori preliminari per lo sfruttamento del nuovo giacimento. In tale occasione ha autorizzato lo studio di fattibilità per la costruzione di un impianto di concentrazione con capacità di trattamento tra 5 e 10 milioni di tonnellate di minerale all’anno.

Le stime iniziali

Le stime iniziali indicano che il giacimento Oyut potrebbe sostenere le attività estrattive per 30–35 anni, qualificandosi così come una risorsa di lungo periodo e di valore strategico. L’esplorazione geologica è stata condotta da esperti indipendenti della Erdenet Mining Corporation, i cui ingegneri senior avranno un ruolo centrale nella progettazione e nella costruzione delle infrastrutture necessarie.

Benefici per i cittadini attraverso il Fondo Sovrano

Nel suo intervento, il Premier Gombojav ha sottolineato l’importanza del rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione in materia di gestione delle risorse naturali. I proventi derivanti dallo sfruttamento del sottosuolo confluiranno nel Fondo Sovrano Nazionale, istituito per garantire una distribuzione equa e trasparente della ricchezza mineraria. Grazie alla riforma costituzionale del 2019, ogni cittadino ha il diritto di accumulare risparmi personali derivanti da tali risorse in conti individuali, utilizzabili secondo le proprie necessità. Questo modello, pensato per rafforzare la coesione sociale, punta a trasformare le rendite minerarie in un motore di crescita condivisa.

Infrastrutture e vantaggi logistici

Dal punto di vista geografico e industriale, la posizione del giacimento Oyut risulta particolarmente favorevole: esso si trova a soli 8 chilometri dal deposito di Erdenetyn-Ovoo e a 3 chilometri dal Parco Industriale e Tecnologico di Erdenet. La vicinanza alle infrastrutture già esistenti rappresenta un vantaggio competitivo significativo per ridurre i costi di avvio e facilitare l’integrazione delle nuove attività produttive.

Il modello organizzativo della Erdenet Mining Corporation – che da decenni forma tecnici e ingegneri specializzati nel settore minerario – fungerà da riferimento per il nuovo progetto, assicurando know-how locale e continuità industriale.

Prospettive economiche e regionali

L’avvio delle operazioni al giacimento Oyut non solo rafforzerà il Fondo Sovrano Nazionale, ma avrà anche un impatto rilevante sullo sviluppo socio-economico di Erdenet, dell’aimag di Orkhon e, più in generale, delle regioni settentrionali della Mongolia. Il governo ha inoltre ribadito che qualsiasi futuro piano di esplorazione o costruzione dovrà avvenire in stretta consultazione con le autorità locali e regionali, nel rispetto dei principi di trasparenza, sostenibilità e sviluppo equilibrato.

Il contesto internazionale

La scoperta del giacimento Oyut si inserisce in un quadro più ampio di crescente attenzione globale alle riserve di rame, metallo cruciale per la transizione energetica e le tecnologie verdi. Non a caso, parallelamente, il Kazakistan ha annunciato l’apertura di tre nuovi giacimenti di rame, confermando l’Asia centrale come area strategica per le forniture future di questo metallo fondamentale.