Scoperto un nuovo giacimento petrolifero in Europa: è in grado di produrre 1000 barili al giorno

Il pozzo Galgahévíz-4, perforato a 2.400 metri di profondità, produrrà circa 1.000 barili di greggio al giorno. Un traguardo che rafforza la sicurezza energetica nazionale e coincide con il 60º anniversario del giacimento di Algyő

MOL e O&GD hanno annunciato la scoperta di un nuovo giacimento di petrolio a Galgahévíz, in Ungheria, a una profondità di circa 2.400 metri. Il pozzo, denominato Galgahévíz-4, ha una capacità produttiva stimata di circa 1.000 barili di greggio al giorno, che vengono lavorati presso la raffineria del Danubio a Százhalombatta. La perforazione del pozzo è iniziata a fine maggio e ha raggiunto la profondità target in soli 37 giorni. Dopo test positivi, l’impianto è entrato in produzione. La gestione delle risorse estratte viene ripartita tra O&GD e MOL, rispettivamente con il 51% e il 49%. L’operazione è stata eseguita da Rotary Zrt., controllata di MOL, utilizzando la piattaforma di perforazione R-69.

Un passo strategico per la sicurezza energetica

Secondo György Bacsa, direttore delle Operazioni di MOL Ungheria, questo nuovo giacimento contribuisce in maniera significativa alla sicurezza energetica del Paese: “la produzione nazionale riduce la dipendenza dalle importazioni e rafforza la stabilità del sistema. Le incertezze sulle rotte di approvvigionamento dimostrano che più infrastrutture ci sono, più sicuro è il rifornimento. Ma la fonte migliore resta sempre quella nazionale, ed è per questo che MOL considera prioritaria l’esplorazione interna di idrocarburi”.

Negli ultimi anni MOL ha intensificato le attività esplorative, con successi in diverse aree del Paese: dai pozzi di Vecsés-1, 2 e 3, scoperti tra il 2022 e il 2024, fino al ritrovamento di petrolio a Somogysámson nel marzo 2025. Parallelamente, l’azienda ha completato 25 perforazioni di gas superficiale nell’ambito del programma avviato nel 2019.

MOL, pilastro energetico dell’Ungheria

MOL è il principale produttore nazionale di idrocarburi, con circa 1.300 pozzi attivi. Nel 2024 ha garantito il 47% della produzione ungherese di petrolio (pari a 600.000 tonnellate) e l’80% della produzione di gas naturale (1,5 miliardi di metri cubi). L’Ungheria rappresenta il Paese chiave per il portafoglio produttivo del Gruppo, con una quota pari al 39% della produzione complessiva.

Il nuovo pozzo di Galgahévíz-4 contribuirà con circa il 4% alla produzione nazionale di greggio di MOL, rafforzando ulteriormente il peso dell’azienda sul mercato interno.

L’eredità di Algyő e la transizione verde

Il nuovo ritrovamento arriva in coincidenza con il 60º anniversario del giacimento di Algyő, operativo dal 1965. Storicamente, Algyő è stato il fulcro della sicurezza energetica ungherese: negli anni ’80 garantiva fino al 70% del fabbisogno nazionale, mentre oggi copre il 10% del gas e il 5% del petrolio consumato nel Paese. Nonostante l’esaurimento progressivo delle riserve, il sito continua a rivestire un ruolo strategico, anche in chiave di transizione energetica. MOL sta infatti sviluppando ad Algyő un parco solare da 37,4 MWp con un sistema di accumulo da 40 MWh, capace di rendere l’impianto indipendente dal punto di vista elettrico e ridurre le emissioni di CO₂ di 13.000 tonnellate all’anno.

Una strategia a lungo termine

L’investimento di MOL riflette la volontà di coniugare produzione di idrocarburi e sviluppo di fonti rinnovabili. La strategia aziendale “Shape Tomorrow” mira a garantire al Paese un approvvigionamento sicuro, diversificato e sostenibile, mantenendo al contempo la leadership nella produzione energetica nazionale.