“Ero sveglio quando ho sentito la scossa. Ho avvertito le pareti che tremavano, le stampelle dei vestiti che sbattevano contro l’armadio. La scossa è stata più lunga e intensa dell’altra volta. Stamattina non ho riscontrato danni ma al bar non si parlava d’altro“. A raccontarlo è don Daniele Della Penna, parroco della chiesa di Santa Chiara, che si trova a circa due chilometri dall’epicentro del sisma che alle 4.10 di questa notte ha colpito Latina. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una magnitudo 3.2 a una profondità di 8 chilometri.
Si tratta di uno degli episodi più forti registrati negli ultimi anni a Latina. Già lo scorso 19 agosto era stata registrata una scossa di magnitudo 2.7, con epicentro a Latina Scalo.



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