Questa settimana offre agli appassionati di astronomia un evento celeste davvero speciale: una “parata di pianeti“, visibile ancora fino a domenica prima di iniziare lentamente a dissolversi durante il mese di ottobre. Non capita tutti i giorni di poter ammirare 5 pianeti allineati nel cielo mattutino, ciascuno con le proprie caratteristiche e colori unici, in un’esibizione cosmica che sembra orchestrata con precisione millimetrica. Da Venere, brillante come un faro nell’orizzonte orientale, a Nettuno, il più lontano e discreto dei partecipanti, questo spettacolo offre l’opportunità di osservare i protagonisti del Sistema Solare in tutta la loro maestosità. Dopo questa occasione dovremo attendere fino al 2028 per assistere a un allineamento simile, rendendo questi giorni un vero e proprio “ultimo invito” a osservare il cielo in tutta la sua grandiosità.
Come osservare la parata di pianeti
Per godere appieno dello spettacolo, basta alzarsi circa un’ora prima dell’alba. Guardando verso l’orizzonte orientale, il primo a comparire sarà Venere, il pianeta più brillante del cielo mattutino, seguito da Giove in direzione Est-Sud/Est. Saturno, invece, sarà visibile in posizione occidentale.
I più curiosi potranno spingersi oltre con Urano e Nettuno, compagni più discreti della parata. Per osservarli è indispensabile l’uso di binocoli o di un telescopio, ma entrambi sono ben posizionati: Nettuno, in particolare, si trova leggermente al di sopra di Saturno e sarà più luminoso del solito grazie alla recente opposizione, avvenuta il 23 settembre. Saturno ha invece raggiunto l’opposizione il 21 settembre, offrendo un’occasione unica per ammirarne gli anelli.
Vale la pena ricordare che ad agosto era stato possibile osservare anche Mercurio, creando una rara parata a 6 pianeti, ma ora il piccolo pianeta è scomparso nel bagliore del Sole.
Uno sguardo oltre i pianeti: galassie e meteore
Settembre non offre solo la parata planetaria. È anche uno dei periodi migliori per tentare di scorgere la Galassia di Andromeda (M31), l’oggetto più distante visibile a occhio nudo, situato a 2,5 milioni di anni luce dalla Terra. All’alba, nel cielo nordorientale, appare come una sfumatura più larga della Luna Piena. Con un semplice binocolo, tuttavia, la sua forma ellittica diventa ben definita, permettendo di apprezzare una delle meraviglie più lontane del nostro universo.
Che cosa ci riserva ottobre
Se settembre ci sorprende con la parata dei pianeti, ottobre regalerà altri spettacoli celesti. La Luna Piena del raccolto illuminerà le notti del 6 e 7 ottobre, mentre la pioggia meteorica delle Draconidi sarà visibile l’8 ottobre. Gli occhi più attenti potranno anche tentare di avvistare la Cometa Lemmon (C/2025 A6), che passerà più vicina alla Terra il 21 ottobre e che sarà probabilmente visibile già a partire dal 10 ottobre, almeno con l’ausilio di binocoli. Potrebbe fare la sua comparsa anche la cometa SWAN R2, rendendo ottobre un mese davvero ricco di eventi astronomici.



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