Il futuro del Canale di Panama a rischio siccità: uno scenario climatico preoccupante

Se le emissioni di gas serra non diminuiranno, i livelli d’acqua critici che hanno colpito il Canale nel 2023 diventeranno la norma entro fine secolo, mettendo a dura prova la navigazione e richiedendo nuovi interventi di adattamento

Nel 2023, Panama ha sperimentato una delle siccità più gravi della sua storia, che ha portato a un drastico calo dell’acqua disponibile per il Canale di Panama, con una conseguente riduzione del traffico marittimo stimata al 30 %. Secondo le analisi, questi minimi storici non devono essere visti come eventi isolati: se le emissioni globali continueranno a crescere, scenari simili potrebbero divenire la nuova normalità.

Il funzionamento del Canale dipende dall’acqua dolce ricavata da bacini interni come il lago Gatún, che serve anche per l’approvvigionamento idrico delle città di Panama e Colón. L’acqua viene impiegata per alimentare le chiuse, che consentono alle navi di superare il dislivello tra gli oceani Atlantico e Pacifico. Ogni passaggio richiede oltre 100 milioni di litri d’acqua.

Nel gennaio 2024, il Woodwell Climate Research Center ha segnalato che il lago Gatún si trovava quasi 2 metri più in basso rispetto all’anno precedente, un livello mai registrato prima. Questo ha spinto le autorità a ridurre il numero di transiti giornalieri da 38 a 22 navi e ad imporre limiti al carico delle imbarcazioni.

Il modello delle proiezioni e gli scenari futuri

Il ricercatore Samuel Muñoz e il suo team hanno sviluppato un modello che proietta l’evoluzione dei livelli idrici del lago Gatún nei prossimi 75 anni, in base a diversi scenari di emissioni di gas serra. Lo studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, analizza gli effetti combinati di temperatura, evaporazione, precipitazioni e altri fattori climatici.

Secondo queste simulazioni, la probabilità che eventi di siccità analoghi a quello del 2023 si verifichino raddoppierà se le emissioni non saranno mitigate. Il fattore critico è la diminuzione delle precipitazioni nella stagione delle piogge, in particolare nei mesi da maggio ad agosto, con riduzioni fino a 50 mm al mese associate ai percorsi ad alte emissioni.

Nei casi in cui le emissioni fossero fortemente contenute, i livelli d’acqua del lago Gatún resterebbero sostanzialmente stabili rispetto al passato recente. Ma con una traiettoria di crescita delle emissioni, il margine operativo del Canale si ridurrà in modo marcato.

Bivio climatico e adattamento operativo

Muñoz avverte che il mondo è giunto a un bivio: se si adottano politiche di mitigazione efficaci, il sistema idrico del Canale può restare relativamente stabile; in caso contrario, bassi livelli d’acqua diventeranno una condizione ricorrente. Le autorità del Canale hanno già iniziato a intervenire per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e valutano la realizzazione di nuovi bacini al fine di adattarsi a un futuro più secco.

Il ricercatore esprime l’auspicio di collaborare con scienziati e autorità panamensi, integrando scenari operativi e decisioni di gestione per affinare le previsioni e le strategie future.