La Sagra del Pistacchio di Bronte 2025 celebra storia, territorio e sapori

Dal 10 al 12 e dal 17 al 19 ottobre, la cittadina etnea apre le porte a migliaia di visitatori per valorizzare il pistacchio DOP, tra stand gastronomici, tradizioni popolari, cultura contadina, artigianato locale e una mascotte simbolo dell’identità del territorio

La XXXIV edizione della Sagra del Pistacchio di Bronte si terrà nei due fine settimana dal 10 al 12 e dal 17 al 19 ottobre 2025, trasformando la cittadina etnea in una grande vetrina a cielo aperto del suo prezioso “oro verde”, riconosciuto in tutto il mondo per gusto, qualità e caratteristiche organolettiche uniche.
Quest’anno, la manifestazione assume un significato ancora più profondo perché coincide con l’anno di raccolta del pistacchio, che avviene a cadenza biennale. “Come da tradizione le campagne si popolano di produttori”, ha affermato il sindaco Pino Firrarello, sottolineando come la scelta di posticipare la sagra a metà ottobre risponda all’esigenza di garantire la presenza del pistacchio fresco e il pieno coinvolgimento di tutta la comunità agricola.
Per assicurare trasparenza e qualità, il Comune di Bronte ha pubblicato un bando rivolto a produttori e commercianti, con particolare attenzione alla tracciabilità e all’origine certificata dei prodotti esposti. È confermata, come da tradizione, la presenza di un’area dedicata esclusivamente al Pistacchio Verde di Bronte DOP, dove i visitatori potranno acquistare con la certezza di trovare prodotti genuini e controllati, nel rispetto rigoroso delle normative sulle indicazioni geografiche protette.

Dal mito dei ciclopi alla festa popolare: la storia del pistacchio e della sua celebrazione

Le origini del pistacchio a Bronte affondano le radici nel passato più remoto. Si ritiene che la pianta del pistacchio sia stata introdotta in Sicilia dagli Arabi intorno al X secolo, grazie al clima ideale delle pendici dell’Etna e ai terreni lavici, perfetti per la sua coltivazione. Tuttavia, è solo nel corso del Novecento che la coltivazione ha assunto rilevanza economica per il territorio, fino ad arrivare al riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) nel 2009.

La Sagra del Pistacchio, nata alla fine degli anni ’80, si è presto affermata come uno degli eventi agroalimentari più attesi dell’autunno siciliano. Oggi, oltre a valorizzare il prodotto e sostenere i piccoli coltivatori locali, la festa rappresenta anche un’occasione di scambio culturale, di promozione turistica e di identità collettiva. I visitatori, ogni anno più numerosi, possono vivere un’esperienza immersiva tra stand gastronomici, degustazioni, folclore, arte e tradizioni che esaltano non solo il pistacchio ma anche il patrimonio storico e paesaggistico di Bronte.

Programma e novità dell’edizione 2025: tra gusto, cultura e identità

L’edizione 2025 della Sagra si arricchisce di nuovi elementi simbolici e contenuti. A cominciare dalla nascita di “Mr Bront”, la mascotte ufficiale della manifestazione, ideata da Quater Srl. Si tratta di un pistacchio antropomorfo con un solo occhio, ispirato alla figura mitologica del Ciclope Bronte, che secondo la leggenda viveva nell’Etna con i suoi fratelli e lavorava come fabbro al servizio del dio Efesto, forgiando i fulmini di Zeus. Il personaggio impugna infatti un lampo, elemento che rievoca la sua mitologica funzione. A questo si aggiunge un elegante cappello inglese, simbolo dell’eredità storica legata al Castello di Nelson, donato nel 1799 da Ferdinando di Borbone all’ammiraglio Horatio Nelson, e testimonianza dell’incontro tra Sicilia e Inghilterra.

Mr Bront sarà protagonista non solo delle attività ludiche per grandi e piccoli, ma rappresenterà anche l’impegno della Sagra per l’inclusività. Sarà infatti utilizzato per segnalare i servizi dedicati come le aree baby pit-stop, zone relax per mamme, parcheggi riservati e percorsi accessibili. La sua presenza accompagnerà anche eventi sportivi, culturali e istituzionali, diventando ambasciatore dell’identità di Bronte.

Il programma dell’edizione 2025 si preannuncia ricco e coinvolgente: oltre 100 stand enogastronomici in Viale Catania, spettacoli di strada, mostre d’arte, concerti dal vivo e appuntamenti dedicati alla tradizione siciliana. Tra gli eventi principali del primo weekend spiccano la cerimonia inaugurale del 10 ottobre, seguita da sfilate folkloristiche, il tributo a Raffaella Carrà, lo spettacolo “Pistacchio Dance” e, domenica 12, il Teatro dei Pupi dei Fratelli Napoli e il convegno scientifico “Pistacchio: tradizione e innovazione”. Confermati anche momenti culturali come le visite guidate al centro storico e al Castello di Nelson, laboratori per bambini, showcooking e spazi dedicati all’artigianato locale.

Pistacchio di Bronte