Una nuova perturbazione ha raggiunto l’Italia nelle ultime ore, determinando un peggioramento diffuso delle condizioni meteorologiche. Dopo un primo coinvolgimento del Nord e della Toscana, la giornata di domenica 5 ottobre 2025 sarà caratterizzata da maltempo esteso su gran parte del Paese, con precipitazioni intense, venti tempestosi e criticità localizzate, soprattutto lungo il versante adriatico.
Veneto: piogge e alta marea a Venezia
Le prime ore della giornata hanno visto precipitazioni consistenti tra Vicentino e Veneziano, con accumuli superiori a 30 mm. A Venezia è attesa una punta di marea di 115 cm alle 10:40.
Friuli-Venezia Giulia: Bora e piogge intense
Il Friuli-Venezia Giulia è al momento al centro degli effetti più rilevanti della perturbazione. Durante la notte, flussi umidi da Sud/Ovest e Scirocco moderato lungo la costa hanno generato le prime precipitazioni diffuse, con intensificazione nelle ore successive. L’arrivo del fronte alpino ha introdotto correnti più fredde da Nord, determinando un brusco calo termico e raffiche molto forti in quota: 110 km/h sul Monte Rest e 100 km/h sul Monte Prat. Anche l’alta pianura ha registrato vento sostenuto.
Precipitazioni e accumuli
Le piogge più consistenti hanno interessato Isontino, Cividalese, Collio e Carso, con accumuli in 1, 3 e 6 ore significativi:
- Massimi in 1 ora: San Pietro al Natisone 15 mm, Buttrio 21 mm, Doberdò 14 mm;
- Massimi in 3 ore: Premariacco-Ipplis 39 mm, San Pietro al Natisone 38 mm, Cividale del Friuli 36 mm;
- Massimi in 6 ore: San Pietro al Natisone 46 mm, Premariacco-Ipplis 45 mm, Cividale del Friuli 41 mm.
Il quadro evidenzia precipitazioni più intense sulle aree collinari e montuose orientali, dovute sia al trasporto di umidità da Sud/Ovest sia alle convergenze indotte dall’ingresso della Bora da est. La pianura occidentale mostra invece accumuli più contenuti ma diffusi.
Vento e Bora in rinforzo
Le raffiche in quota hanno trasferito energia anche alle basse quote, in particolare lungo la costa e in pianura orientale. Tra le località più colpite: Trieste molo F.lli Bandiera 57 km/h, Muggia 51 km/h, Monfalcone 44 km/h, con punte attese superiori ai 100 km/h nel corso della mattinata. Dal pomeriggio è previsto un rapido calo della Bora, con miglioramento generale delle condizioni.
Effetti al suolo e monitoraggio
Al mattino del 5 ottobre non sono state segnalate emergenze dirette collegate al maltempo in Friuli-Venezia Giulia. I corsi d’acqua risultano sotto soglia di attenzione, ma il monitoraggio resta attivo in previsione di precipitazioni residue, possibili fenomeni locali orografici e l’azione combinata di vento e pioggia sulla viabilità e strutture leggere.
Emilia-Romagna: peggioramento in corso e allerta Bora
Dalla notte le precipitazioni hanno raggiunto l’Emilia e, dalle prime ore del mattino, si estendono verso la Romagna. Risultano rovesci diffusi tra Bolognese, Ferrarese e Ravennate, con temperature intorno ai 11-12 °C. Nelle prossime ore è atteso l’ingresso della Bora, con raffiche fino a 80-100 km/h lungo la costa e possibili mareggiate.
Il quadro nazionale
Il sistema perturbato conferma la sua intensità soprattutto sulle regioni del Nord/Est e lungo l’Adriatico. Raffiche tempestose, piogge localmente abbondanti e mareggiate costituiscono i principali fattori di rischio.
Evoluzione attesa
Il maltempo tenderà a concentrarsi ancora per alcune ore sul Nord/Est e sul versante adriatico, con miglioramento più marcato dal pomeriggio e progressiva attenuazione della Bora.
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